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Libia, la Sirte-Jufra Operation Room si riallinea con Sarraj

La Sirte-Jufra Operatio Room: Bene i negoziati della Commissione dei 10, ma i mercenari Janjaweed e della Wagner alleati di Haftar si ritirino da Sirte

Rientrano parzialmente i malumori dell’esercito occidentale libico sui negoziati della Commissione dei 10 (già JMC 5+5). Ciò, però, a patto che i mercenari alleati di Khalifa Haftar, vedi i Janjaweed sudanesi e i contractors russi del gruppo Wagner, lascino Sirte e le aree limitrofe. Lo ha fatto sapere la Operation Room di Sirte-Jufra, dopo che i negoziatori del GNA e dell’LNA avevano annunciato che il prossimo incontro si sarebbe tenuto nella città costiera contesa da Fayez Sarraj e dal Generale. “Accogliamo con favore le riunioni della Commissione che si terranno a Sirte nei prossimi giorni – riporta il testo – Sottolineano la necessità che i mercenari Janjaweed e della Wagner partano, nonché che ci sia il ritiro delle milizie di Haftar e che i criminali siano giudicati”.

La forza, che si riallinea almeno formalmente con Sarraj, però, si dice contraria alla riapertura delle strade e delle comunicazioni con l’Est

Sulla riapertura delle strade in Libia, la Sierte-Jufra Operation Room specifica che “Non siamo d’accordo ad aprirle o a comunicare con un’area controllata da mercenari stranieri che hanno versato il nostro sangue, distrutto la nostra capitale, posto mine che hanno ucciso civili e bambini, lasciato fosse comuni dietro di loro e distrutto le infrastrutture”. Inoltre, si ribadisce che “Non c’è posto per il criminale di guerra Haftar nella fase successiva. È necessario giudicare coloro che hanno commesso crimini di guerra e ucciso civili”. Comunque, il gruppo conferma “l’’adesione delle forze libiche agli ordini del comandante in capo (Sarraj, ndr.), del ministro della Difesa e del capo di Stato Maggiore in merito alla riunione della Commissione, per preservare ed estendere la sovranità dello Stato sull’intero suolo libico”.

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