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Libia, la sicurezza degenera a Sud. Haftar prende di mira il generale Kannah

Libia, La Sicurezza Degenera A Sud. Haftar Prende Di Mira Il Generale Kannah

Degenera la situazione della sicurezza nel Sud della Libia. Haftar decreta un blocco aereo sulla regione e non scherza. Intanto aumentano morti e feriti negli scontri a Murzuk

In Libia la situazione della sicurezza sta degenerando, a seguito dell’operazione militare di Khalifa Haftar a sud. Il Generale, che ha lanciato recentemente manovre nella regione del paese africano, ha cominciato a imporre regole stringenti per tutti nella zona. Lo ha fatto come risposta alle accuse di condurre una pulizia etnica sistematica nei confronti della tribù Tabu e di puntare non a sconfiggere terrorismo e criminalità, ma invece ad acquisire il controllo delle risorse energetiche. L’uomo forte della Cirenaica ha imposto il divieto di atterraggio e decollo nell’area per tutti i voli civili, che non abbiano il suo permesso. E ha fatto capire da subito che non scherza. Ciò, mentre le sue forze continuano a combattere contro le milizie locali a Murzuk. Tanto che ci sono stati nelle ultime ore almeno 23 morti e 91 feriti, molti dei quali in gravi condizioni.

L’uomo forte della Cirenaica sta cercando di bloccare il nuovo comandante del PC di Sarraj per Sabha: il generale Ali Kannah. Non esita, infatti, a intercettare un velivolo civile per due volte nel fine settimana, allo scopo di scovarlo

Il blocco aereo imposto da Haftar ha uno scopo preciso. Isolare e fermare il nuovo capo della zona militare di Sabha, il generale Ali Kannah, appena nominato dal Consiglio Presidenziale (PC) di Fayez Sarraj. Per il capo dell’LNA, è una spina nel fianco essendo riuscito a impedire ai suoi uomini di conquistare il giacimento di petrolio di Sharara, il più grande della Libia. Perciò, secondo fonti locali, è cominciata una caccia all’uomo nei suoi confronti. La conferma viene dal fatto che nel fine settimana un velivolo civile della Libyan Airlines è stato preso di mira due volte dalle forze dell’Est. Sabato è stato coinvolto nel bombardamento delle raffinerie di El Feel (poco prima a bordo c’era Kannah). Domenica è stato obbligato a un atterraggio forzato alla base di Teminhint. L’aereo è potuto ripartire per Tripoli solo dopo che i passeggeri sono stati intervistati dagli uomini di Haftar, i quali temevano che ci fossero militari imbarcati.

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