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Libia, la Russia: L’LNA è pronto alla tregua. Serve l’ok di Sarraj

La Russia afferma che l’LNA è pronto alla tregua con il GNA, ma Sarraj ad oggi cerca la soluzione militare. In realtà, Tripoli deve riprendere Sirte, poi potranno ripartire i negoziati

L’LNA è pronto a un accordo di tregua con il GNA, ma ora è il governo di Fayez Sarraj a perseguire la soluzione militare.  Mosca e Ankara stanno lavorando insieme e speriamo che la Turchia riesca a persuaderlo a firmarla. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, secondo quanto riportato da The National. Le truppe di Bengasi, però, solo poche ore fa avevano effettuato alcuni raid aerei a ovest di Sirte, con l’obiettivo di rallentare il flusso di rinforzi. Ciò in vista della imminente offensiva di Tripoli per riprendere la città. Sarà questa, infatti l’ago della bilancia. Il governo occidentale non fermerà le sue forze militari fino a che non l’avrà riconquistata. Poi, con ogni probabilità, verranno riavviati i negoziati con l’Est. 

Intanto, prende sempre più piede la candidatura di Saleh al posto di Haftar. Piace a tutti ed è stato eletto democraticamente

Haftar ormai è stato scaricato da quasi tutti i suoi partner, Francia in primis, e sono stati avviati diversi procedimenti internazionali nei suoi confronti. Inoltre, la sua abitudine di disattendere le intese – seppur garantite da altri paesi – non lo rendono un interlocutore affidabile. Non a caso, oltre al GNA e alla Turchia che hanno posto il veto nei suoi confronti, nei circoli diplomatici globali storcono il naso quando si prospetta la possibilità che possa partecipare ai tavoli con Sarraj. Tutti, invece, sono concordi nell’affermare che il presidente della Camera dei Rappresentanti (HoR), Aguila Saleh, sia la persona giusta. E’ stato eletto democraticamente ed è uomo ragionevole, nonché di parola. Nemmeno alla Russia sembra dispiacere la sua candidatura, seppure Mosca continui a sostenere (solo formalmente) il Generale.

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