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Libia, la Russia ha ufficialmente scaricato Haftar?

La Russia ha commissariato Haftar? Dal ministro degli Esteri Lavrov critica netta all’auto-nomina del generale a capo del governo 

Khalifa Haftar è stato ufficialmente scaricato dalla Russia? Il ministro degli Esteri della Federazione, Sergey Lavrov, ha affermato che Mosca “non supporta la sua recente dichiarazione di decidere unilateralmente come la popolazione libica dovrà vivere”. Allo stesso modo, non è piaciuto il rifiuto di Fayez Sarraj  e del GNA di negoziare con il Generale. Per Lavrov, infatti, “nessuno di questi fattori aiuta a trovare uno stabile compromesso, senza il quale è impossibile uscire dalla crisi”. E’ la risposta all’annuncio dell’uomo forte della Cirenaica, che si è appena proclamato capo del governo libico, “accettando la richiesta della popolazione”. L’affermazione, peraltro, ha scatenato condanne anche da diversi paesi come gli Stati Uniti e la Germania, nonché dall’Unione Europea. Tutti hanno sottolineato che è inaccettabile imporre unilateralmente una struttura politica, per di più con la forza.

I primi segnali che le relazioni si sono allentate arrivano già da giorni sul terreno in Libia. L’LNA ha ormai assunto una solo postura difensiva e non riesce a reagire all’offensiva del GNA di Sarraj

Affermazioni così nette dalla Russia suggeriscono che i rapporti con Haftar recentemente si siano raffreddati. I primi segnali si erano già avuti nei giorni scorsi. L’LNA finora nella campagna su Tripoli aveva avuto una postura offensiva, grazie al supporto fornito dai contractors del gruppo Wagner. Improvvisamente, però, ha cominciato ad adottarne una esclusivamente difensiva. Non a caso, ha subito pesanti sconfitte su tutta l’area della costa e più a sud, non riuscendo mai a reagire. L’unica risposta del Generale, infatti, sono stati alcuni bombardamenti verso la capitale ma solo per cercare di rallentare il nemico. Gli analisti ritengono quindi che Mosca abbia drasticamente allentato la partnership. Non è chiaro se è perché ormai lo considerano un cavallo perdente, oppure se sono cambiate le priorità.

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