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Libia, la NOC riapre altri porti dopo l’accordo Haftar-Maetig sul petrolio

La NOC apre riapre altri porti dopo l’accordo Haftar-Maetig sul petrolio. Riprende l’export di greggio da Hariga, Brega e Zuetina, nonostante il GNA di Sarraj lo abbia disconosciuto

L’accordo sullo sblocco del petrolio in Libia tra Khalifa Haftar e Ahmed Maetig, non autorizzato ma effettivamente in vigore, comincia a dare i suoi frutti. La National Oil Corporation (NOC), dopo aver ripreso le attività nei porti di Hariga e Brega si appresta a farlo anche a Zuetina. Sono tutte quelle strutture dove non sono presenti le milizie alleate del Generale o i contractors russi della Wagner. Fayez Sarraj e il GNA, pur rigettando l’intesa, sono dovuti scendere a compromessi di fatto attuandola. Ciò in quanto l’ondata di proteste popolari, che si sta rapidamente estendendo in tutto il paese, minaccia ciò che non è riuscito a fare l’LNA: far deragliare la tregua siglata con Agila Saleh, invece che cementarla in un cessate il fuoco duraturo. Parallelamente, infatti, il premier sta portando avanti un rimpasto di governo di cui ultimo passo è la sostituzione del ministero della Sanità.

L’intesa regala nuovo spazio e visibilità al Generale. Rimangono, però, ancora dubbi sulla reazione della Turchia e sul meccanismo di distribuzione degli utili

Lo sblocco del petrolio ha dato nuovo spazio e credibilità ad Haftar, alimentata dall’essere riapparso in tv per annunciare l’intesa con Maetig. Tanto che ieri è volato in Egitto per discutere dell’evoluzione della crisi con i suoi partner locali. Inoltre, ha acquistato credito avendo, almeno per ora, mantenuto la promessa fatta recentemente agli Stati Uniti. D’altronde le dimissioni di Sarraj gli hanno imposto di reagire, pena la perdita del sostegno da parte dei suoi partner locali e soprattutto internazionali. SI vedrà, invece come reagirà effettivamente la Turchia a cui non sono piaciute né le dimissioni del premier del GNA né l’intesa. Anche perché ancora non c’è un meccanismo certo su come verranno distribuiti i proventi dell’export.

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