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Libia, la NOC passa la palla ad Haftar su Sharara con un escamotage

Libia, La NOC Passa La Palla Ad Haftar Su Sharara Con Un Escamotage

La National Oil Corporation libica con un escamotage si difende dalle richieste di Haftar sulla ripresa delle attività presso il giacimento petrolifero di Sharara. Sarà riaperto quando le milizie “civili” armate avranno lasciato l’area 

In Libia la National Oil Corporation (NOC) trova un escamotage per difendersi dalle richieste Khalifa Haftar sull’operatività del giacimento di petrolio Sharara, il più grande del paese africano. Il presidente della NOC, Mustafa Sanalla, ha incontrato negli Emirati Arabi Uniti (UAE) il capo del Consiglio Presidenziale, Fayez Sarraj, e rappresentanti internazionali per cercare di trovare una soluzione allo stop dell’estrazione, dovuto alla mancanza di sicurezza e all’offensiva delle forze del Generale nella zona. Al temine del colloquio è stato ribadito che c’è la massima volontà per riprendere le attività. Ma la conditio sine qua non è la rimozione di tutte le milizie “civili” armate dall’area. La parola “civili” non è usata a caso. Ma indica precisamente tutti i gruppi alleati dell’LNA, che però non ne fanno parte. Di conseguenza, Haftar formalmente non è chiamato in causa e quindi non può protestare per una presunta mossa nei suoi confronti.

Il presidente della NOC passa la palla al Generale, che sarà l’unico responsabile sul futuro della struttura: Cerchiamo rassicurazioni dall’LNA sull’esecuzione dei mandati d’arresto e sull’allontanamento delle milizie per poter riavviare le operazioni

Sanalla, però, non rinuncia a tirare una piccola stoccata ad Haftar. Nel comunicato, infatti, si legge che “nonostante tutte le parti coinvolte non siano presenti all’incontro, la NOC sta cercando rassicurazioni dal Comando Generale del Libyan National Army (LNA) sul fatto che tutti i mandati d’arresto in sospeso saranno eseguiti e che i ricercati saranno rimossi dal campo”. Di fatto, la compagnia nazionale libica ha giocato di fino per passare la palla all’uomo forte della Cirenaica. Da una parte ha riconosciuto la sua leadership nel quadrante con la richiesta di rassicurazioni all’LNA. Dall’altra, però, ha stabilito che sarà suo compito fare pulizia interna tra gli alleati e allontanarli dalle infrastrutture petrolifere. Perciò, la riapertura delle attività dipende solo da lui. La nota conferma anche che il Generale avrebbe dovuto effettivamente partecipare all’incontro. Ma che, almeno in forma ufficiale, non lo ha fatto.

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