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Libia, la guerra tra Haftar e Sarraj diventa “social” a causa dello stallo militare

Libia, La Guerra Tra Haftar E Sarraj Diventa “social” A Causa Dello Stallo Militare

La guerra in Libia tra Haftar e Sarraj diventa “social”. Boom di post in cui si mostra la superiorità bellica e tecnologica, per spaventare il nemico e mantenere alto il morale delle forze

La guerra tra Fayez Sarraj e Khalifa Haftar in Libia diventa “social”. Nei giorni scorsi c’è stata un’improvvisa esplosione di tweet con immagini e video, sia da parte delle forze del GNA sia da quelle dell’LNA. Ciò nonostante finora i post da entrambe le parti fossero stati limitati e con scarsi contenuti multimediali. Il boom è avvenuto dopo che Tripoli ha ricevuto dalla Turchia nuovi mezzi e armi speciali, mentre alle truppe di Bengasi sono stati consegnati altri assetti. Peraltro, passando da influencers locali e regionali. Il tutto in barba all’embargo internazionale sulla vendita di armi. Lo stallo militare a sud di Tripoli, infatti, sta trasformando la guerra civile in una di propaganda con due obiettivi: si punta a “spaventare” l’avversario, mostrando la propria superiorità tecnologica e bellica, e si usa lo stesso strumento per galvanizzare gli animi dei combattenti e dei sostenitori, per mantenere alto il loro morale. 

Sul terreno prosegue lo stallo a sud di Tripoli. Dal Generale nuovi raid aerei, mentre l’LNA  cerca di avanzare tra Yarmouk e Ain Zara. Le forze del GNA difendono l’area e spingono sulla strada dell’aeroporto di Mitiga. Intanto, nella capitale è caccia alle cellule Isis dopo alcuni arresti eccellenti

Intanto, sul terreno in Libia la situazione rimane invariata, nonostante un tentativo di offensiva delle truppe di Haftar. I caccia del Generale hanno effettuato nuovi raid a sud di Tripoli, in particolare a Salah Eddin e Kremiya. Le forze di Sarraj, invece, continuano a puntare all’aeroporto internazionale di Mitiga, mentre difendono la prima linea attorno alla capitale. Soprattutto a sud est tra Yarmouk e Ain Zara. Parallelamente, sono in corso alcune cacce all’uomo nei confronti dei miliziani Isis, che si sono infiltrati nella capitale del paese africano. I blitz sono nati dall’arresto di un comandante Daesh, chiamato l’“Emiro della Dottrina (Amir Al-Hisbah), e di un membro di Al Qaeda. Il ministero dell’Interno di Tripoli ha confermato le catture, spiegando che sono avvenute il mese scorso, senza però fornire ulteriori dettagli in merito. Si sa solo che l’operazione è stata effettuata in collaborazione con altri paesi vicini “amici”.

Il GNA di Sarraj ribalta le accuse dell’uomo forte della Cirenaica sulla presenza di terroristi tra le file delle truppe. Il ministero dell’Interno: E’ Haftar che li usa, dai jihadisti che combattono a seguito di una fatwa ai criminali coinvolti nel traffico di esseri umani. Presto porteremo le prove all’ONU

Inoltre, Tripoli ha ribaltato le accuse di Haftar a Sarraj di avere terroristi tra le fila delle proprie forze. Il ministero dell’Interno del GNA ha annunciato che è il Generale ad impiegarli e che al più presto presenterà le prove al Consiglio di Sicurezza ONU. Tra loro ci sarebbero alcuni gruppi di radicali islamici, che stanno attaccando la capitale della Libia insieme alle milizie, a seguito di una fatwa. Questa accuserebbe chi la difende di non essere un musulmano. Inoltre, farebbero parte degli alleati del Generale alcuni gruppi criminali, coinvolti nel traffico di esseri umani (migranti). Al momento non è stata ancora fissata la data in cui verranno consegnate le prove alle Nazioni Unite, ma si parla di giorni.

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