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Libia, la Francia torna con Sarraj e chiede un cessate il fuoco incondizionato

Libia, La Francia Torna Con Sarraj E Chiede Un Cessate Il Fuoco Incondizionato

Sarraj in Francia ottiene la conferma del supporto di Macron e la richiesta di cessate il fuoco incondizionato. Inoltre, il presidente pensa a una “linea di tregua”, monitorata dalla comunità internazionale. Non ci sarebbero così vincitori e sconfitti e Haftar sarebbe salvo

Svolta nella crisi della Libia. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha chiesto un cessate il fuoco incondizionato e ha confermato il sostegno al premier del GNA, Fayez Sarraj. Lo ha fatto durante un incontro con il capo del PC, venuto a Parigi per spiegare quale sia la situazione reale nel paese africano. Peraltro, Macron ha anche proposto l’istituzione di una “linea di tregua”, che sia sotto la supervisione internazionale, per definire il quadro preciso. Lo ha reso noto l’Eliseo in un comunicato. Questa conferma formale della Francia, in realtà è un cambio di passo importante che ha un duplice obiettivo. Da una parte far cessare le critiche per l’evidente sostegno a Khalifa Haftar. Dall’altra è un aiuto al Generale, la cui offensiva a sud di Tripoli si è rivelata un fallimento. In questo modo, infatti, non ci sono vincitori o sconfitti certi nella guerra civile.

Intanto, in Libia la situazione della crisi è in stallo. Le forze del GNA combattono contro l’LNA vicino all’aeroporto internazionale a sud di Tripoli e il Generale continua a bombardare l’area. Giallo sul mirage F1 abbattuto dalle sue milizie

Intanto, in Libia la situazione è ancora in stallo. Le forze del GNA si stanno lentamente avvicinando all’aeroporto internazionale Mitiga a sud di Tripoli, ma per ora le difese di Haftar tengono. I militari di Sarraj si muovono nell’area del grande incrocio, sito nei pressi dello scalo, e sono in corso violenti scontri. Il Generale, invece, continua a bombardare tutto il quadrante. Da Ain Zara a Ghut Al Raman. Parallelamente è scoppiato un giallo sul Mirage F-1 abbattuto dall’LNA e sul giovane pilota portoghese catturato dalle truppe di Bengasi, che presumibilmente combattevano per il governo della capitale. Il portavoce militare del GNA ha, però, affermato che non manca alcun velivolo all’appello. L’alternativa è che faccia parte della flotta di Misurata, ma al momento non ci sono conferme.

Photo Credits: L’Eliseo

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