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Libia, la fiducia di Sarraj e Haftar nella comunità internazionale è morta

Libia, La Fiducia Di Sarraj E Haftar Nella Comunità Internazionale è Morta

La tregua Sarraj-Haftar è ufficialmente morta. La Russia conferma che i due attori non danno segnali di voler implementare quanto deciso alla Conferenza di Berlino sulla Libia

La fiducia della Libia nella comunità internazionale è morta. La stessa Russia, con il vice ministro degli Esteri Mikhail Bogdanov – come riporta la TASS -, ha sottolineato che non ha visto da nessuna delle due parti politiche indicazioni legate all’implementazione quanto stabilito a livello militare e politico della Conferenza di Berlino. Per Bogdanov, se è vero che in linea generale il cessate il fuoco è stato “generalmente” rispettato, lo è altrettanto che nessuno è intenzionato a fare ulteriori passi. Altra conferma viene dalla decisione di Fayez Sarraj e di Khalifa Haftar di boicottare i negoziati GNA-LNA a Ginevra con il gruppo dei P5+5. Resta, infatti, da capire chi effettivamente si sia presentato alla ripresa dei lavori, mediati dall’ONU. Infine, c’è la questione del blocco del petrolio. Questa sta causando danni enormi al paese africano e soprattutto alla sua popolazione, alimentando una crisi che rischia di degenerare e portare a esiti imprevedibili.

C’è anche la questione del petrolio, l’arma migliore del Generale dopo che la Turchia ha ri-bilanciato gli equilibri tra Tripoli e Bengasi con gli ultimi aiuti. Sul terreno, infatti, è stallo militare anche se il GNA contrattacca a Qasr Ben Ghashir 

Haftar, però, non ha alcuna intenzione di riaprire i rubinetti del petrolio. Lo conferma il suo ministero degli Esteri sottolineando che l’LNA è impotente. Secondo Bengasi, infatti, gli unici che possono agire sono i membri delle tribù dell’est con una decisione “popolare”. In realtà questa è l’arma migliore di cui il Generale oggi dispone per avere ancora un vantaggio su Sarraj in Libia. Soprattutto dopo che la Turchia ha inviato uomini e assetti, bilanciando gli aiuti forniti dal gruppo Wagner. Non a caso, dopo un primo impeto, l’ultima offensiva dell’uomo forte della Cirenaica si è fermata ad Abu Grein. Tripoli nelle scorse ore è anche riuscita a passare al contrattacco, bombardando il quartier generale avanzato nemico a Qasr Ben Ghashir. in risposta all’ennesimo strike del Generale all’aeroporto di Mitiga e a Shurfat Al-Milaha. I due attori hanno ridotto gli scontri, ma sono comunque pronti a intervenire alla prima opportunità.

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