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Libia, la conquista di Sirte sarà lo spartiacque per capire il futuro

Libia, La Conquista Di Sirte Sarà Lo Spartiacque Per Capire Il Futuro

La conquista di Sirte sarà lo spartiacque per capire quale sarà il prossimo futuro in Libia. Il GNA, una volta presa, si fermerà o punterà alla Mezzaluna Petrolifera? Intanto, Russia e Turchia riprendono i colloqui, ma solo a livello tecnico

La Russia e la Turchia riprenderanno i colloqui sulla Libia, ma lo faranno a livello tecnico. Quello politico, dopo il fallimento dei negoziati di Istanbul, è stato temporaneamente congelato. A questo proposito sono previsti a brevissimo incontri tra le delegazioni dei due paesi, anche se non sono state formalizzate date. Ciò, in quanto il GNA di Fayez Sarraj si appresta a lanciare l’offensiva per liberare Sirte dall’LNA. La conquista dell’ultima roccaforte di Khalifa Haftar a ovest sarà lo spartiacque per capire cosa accadrà nel prossimo futuro del paese nord americano. Da una parte decreterà la sconfitta definitiva del Generale e la fine della sua campagna per prendere Tripoli. Dall’altra, ripristinerà le rispettive sovranità territoriali originali, prima dell’inizio della guerra civile. Cosa potrebbe accadere verrà determinato da un singolo elemento: Il GNA poi si fermerà e accetterà la tregua o proseguirà la corsa verso la Mezzaluna Petrolifera?

Per Mosca Sarraj non deve andare oltre. Ankara invece vuole che metta in sicurezza i giacimenti petroliferi. Nelle discussioni, peraltro, non compare il Fezzan. La regione, però, è strategica, in quanto ricca di risorse naturali quasi inesplorate e fa gola a tanti. Che succederà? 

Questo è il tema su cui si stanno confrontando Turchia e Russia e che, insieme a un ipotetico ruolo di Haftar nei futuri negoziati tra Sarraj e Bengasi, ha fatto naufragare i colloqui di Istanbul. Mosca, infatti, ritiene che il GNA si debba fermare prima di riconquistare Sirte. Ankara, invece, spinge affinché i soldati di Tripoli e Misurata continuino l’offensiva. Ciò, formalmente, per mettere in sicurezza i giacimenti petroliferi e far sì che la popolazione libica possa tornare a beneficiarne. In realtà, vuole togliere spazio e risorse preziose ai partner internazionali dell’uomo forte della Cirenaica. Rimane, invece, un mistero quale sarà il futuro del Fezzan. La regione meridionale libica sembra essere lontana da contese e discussioni, ma è ricca di risorse naturali (si parla anche di uranio) quasi inesplorate. Di conseguenza, fa gola a tanti. 

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