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Libia, la Conferenza di Berlino si terrà il 19 gennaio

La Conferenza di Berlino si terrà il 19 gennaio. Invitati i top player globali e regionali. Ma la Tunisia, nonostante le richieste dell’Italia, è stata esclusa

La Conferenza di Berlino sulla Libia si terrà il 19 gennaio, anche se Khalifa Haftar si è rifiutato per ora di firmare la tregua con Fayez Sarraj. Il Generale, infatti, ha lasciato la Russia senza aver aderito ai termini dell’accordo, definiti “inaccettabili”. Il premier del GNA, che aveva siglato il documento, invece chiedeva che l’LNA ritornasse sulle sue posizioni prima del 4 aprile 2019, quando cominciò l’offensiva a sorpresa su Tripoli. Peraltro in quell’occasione l’uomo forte della Cirenaica violò i termini di un altro cessate il fuoco. La Germania, comunque, ha deciso lo stesso di tenere l’iniziativa. Sono stati invitati Italia, Usa, Cina, UK, Francia, UE, Nazioni Unite, Unione Africana, Lega Araba, Repubblica del Congo, Algeria, Egitto, Emirati Arabi Uniti (UAE) e Turchia. Risulta ancora esclusa la Tunisia, nonostante le richieste del nostro ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. 

Obiettivo dell’iniziativa: far ritornare Haftar e Sarraj sul piano anti-crisi dell’inviato ONU, Salamé

La Conferenza di Berlino cercherà di rivitalizzare il piano dell’inviato speciale ONU, Ghassan Salamé (anche a capo di UNSMIL) per arrivare a una soluzione politica della crisi in Libia. La strategia prevede innanzitutto che sia stabilita una strega umanitaria. Successivamente, l’organizzazione di una Conferenza internazionale di alto livello e, infine, negoziati tra le parti rilevanti rilevanti nel paese africano. Non è chiaro se solo Sarraj e Haftar, o se dovrebbero essere coinvolti anche altri attori locali come le milizie e i capi tribali di riferimento nelle tre regioni. Il primo passo che l’iniziativa dovrà fare, però, sarà quello di compattare l’UE su una posizione comune e condivisa. Oggi prevalgono ancora gli interessi nazionali con alcuni paesi più orientati verso il GNA e altri verso il Generale.

Il Generale, intanto, cercherà in ogni modo di arrivare velocemente a Tripoli. Rifiutare le richieste del suo principale partner avrà un costo elevato e deve riuscire a ottenere risultati prima di pagarlo

Haftar, come al suo solito, gioca d’azzardo. Rifiutare le richieste del suo partner principale nella guerra contro Sarraj, infatti, rischia di avere un peso importante. Se questo lo dovesse scaricare, per il Generale sarebbe molto difficile mantenere il momentum nell’offensiva su Tripoli. Gli analisti ritengono che nella migliore delle ipotesi tra forze del GNA ed LNA tornerebbe lo stallo militare. Nella peggiore, le prime comincerebbero a riguadagnare terreno e sarebbero poi in grado di sconfiggere le seconde. Perciò, con buona probabilità, l’uomo forte della Cirenaica potrebbe riprendere rapidamente gli attacchi, sperando di arrivare alla capitale in breve tempo. Per lui è l’unica alternativa possibile al doversi sedere a un tavolo e accettare condizioni dettate dall’esterno. A prescindere da cosa verrà stabilito a Berlino.

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