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Libia: la Conferenza di Berlino si terrà, forse, a dicembre

Libia: La Conferenza Di Berlino Si Terrà, Forse, A Dicembre

La Conferenza di Berlino sulla Libia slitta ancora e si terrà, forse, a dicembre. Né Sarraj né Haftar, nonostante il pressing ONU, sono intenzionati a cedere sui compromessi necessari. Si guarda agli Usa per sbloccare la situazione

La Conferenza di Berlino sulla Libia slitta ancora e, forse, si terrà a dicembre. Lo rivelano fonti informate internazionali a Difesa e Sicurezza, spiegando che a oggi non ci sono le condizioni, in primis di sicurezza, affinché l’evento possa avere un senso. Il capo di USMIL, la missione ONU nel paese africano, Ghassan Salamé sta facendo i salti mortali per ottenere da Fayez Sarraj e Khalifa Haftar rassicurazioni sulla disponibilità ai compromessi necessari per risolvere la crisi. Non a caso nei giorni scorsi ha incontrato il Generale per valutare la sua posizione, soprattutto sulla tregua con Tripoli. Con il GNA, invece, gli incontri sono quasi all’ordine del giorno. Si punta anche al maggior coinvolgimento degli USA per bilanciare il peso della Russia e obbligare le parti a trovare un’intesa. Ipotesi al momento lontana, dato che ognuna persegue i propri obiettivi e non è intenzionata a cedere.

Washington potrebbe intervenire con la Russia sul versante dei contractors della Wagner. In cambio, però, il GNA dovrebbe accettare la tregua con l’LNA almeno durante l’evento

Intanto, dagli Stati Uniti arrivano alcuni segnali pro-GNA. In particolare sul versante costituzionale. Il vice capo dell’ambasciata americana a Tripoli, Joshua Harris, ha discusso con esperti legali e del governo di Sarraj le possibili opzioni sulle riforme. L’iniziativa era stata organizzata dall’associazione degli avvocati Usa, con il sostegno dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID). Inoltre, sembra che Washington potrebbe intervenire con Mosca nei riguardi della presenza dei contractors della Wagner, al fianco dell’LNA di Haftar. Ciò, in cambio però della rassicurazione che il governo occidentale sia effettivamente disposto ad aderire a un cessate il fuoco, almeno durante la Conferenza di Berlino sulla Libia. Nel frattempo, i caccia di Bengasi continuano ad attaccare l’aeroporto di Mitiga e le forze del GNA ad avanzare sull’asse di Ain Zara. Nessuno, però, riesce ancora a sbloccare l’impasse militare.

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