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Libia, Jan Kubis è il nuovo inviato speciale ONU

Jan Kubis è il nuovo inviato speciale ONU per la Libia. Il suo nome era gradito dalla Russia, tanto da essere nominato a solo un mese dall’abbandono di Mladenov

Jan Kubis è il nuovo inviato speciale ONU per la Libia. La sua nomina è stata approvata dal Consiglio di sicurezza. Il diplomatico, già ministro degli Esteri slovacco, aveva ricoperto incarichi analoghi in Afghanistan (UNAMA) e in Iraq (UNAMI). Attualmente era il coordinatore speciale del Palazzo di Vetro per il Libano. Il suo è un nome gradito alla Russia, principale alleato di Khalifa Haftar, che lo conosce bene a seguito della sua carriera diplomatica (tra le altre cose è stato vice ambasciatore a Mosca) e di quella in ambito internazionale. Tanto che prima di arrivare alle Nazioni Unite è stato segretario generale dell’OSCE e inviato speciale UE in Asia centrale. Non è un caso, infatti, che la sua nomina sia arrivata solo un mese dopo la rinuncia all’incarico del bulgaro, Nickolay Mladenov. Questo, invece, era stato selezionato dopo oltre quasi un anno dalle dimissioni di Ghassan Salamé.

Kubis è considerato una scelta necessaria. Non c’era, infatti, più tempo per negoziare: il processo politico nel paese africano deve riprendere subito, pena il fallimento totale

Secondo fonti internazionali, la scelta di Kubis come inviato speciale ONU in Libia è stata un ripiego “necessario” dopo l’abbandono di Mladenov. Non c’era, infatti, il tempo necessario per trovare un candidato di peso su cui ci fosse intesa da parte di tutti. Il team delle Nazioni Unite doveva essere completato subito affinché riprenda velocemente il percorso politico nel paese africano. In particolare quello del Libyan Political Dialogue Forum (LPDF). In caso contrario, infatti, non c’è garanzia che il referendum e le elezioni si tengano nei periodi stabiliti. Ciò metterebbe seriamente a rischio tutti gli sforzi fatti finora e ci sarebbero concrete possibilità della ripresa delle ostilità interne (non solo tra Fayez Sarraj e Haftar).

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