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Libia: in piena escalation, Haftar prende Sirte e la Turchia invia i primi soldati

Libia: In Piena Escalation, Haftar Prende Sirte E La Turchia Invia I Primi Soldati

La crisi in Libia rischia sempre più di sfociare in un bagno di sangue. Haftar conquista a sorpresa Sirte e si prepara a difenderla da Al-Bonyan Al-Marsous. Inoltre, apre un asse est verso Tripoli. Intanto, arrivano nella capitale i primi soldati turchi che aiuteranno il GNA

La situazione in Libia si aggrava ulteriormente e rischia di sfociare a breve in un bagno di sangue. Mentre il GNA di Fayez Sarraj riceve le prime aliquote di soldati turchi, l’LNA di Khalifa Haftar ha praticamente conquistato a sorpresa Sirte (suo chiodo fisso) e si appresta a difenderla dall’imminente offensiva delle brigate Al-Bonyan Al-Marsous. I vertici del gruppo, infatti, hanno annunciato un contrattacco per riprendere le zone attualmente sotto il controllo del Generale. Peraltro, gli uomini di Bengasi stanno aprendo un altro fronte verso Tripoli: quello orientale. Nelle ultime ore hanno preso Saddadah, dopo essere entrati nell’area di Al-Washka. L’obiettivo è isolare le due città, avvicinandosi parallelamente alla capitale. A breve, però, troveranno la resistenza delle milizie di Misurata, che recentemente hanno ricevuto nuovi rifornimenti e armi e che non sono intenzionate a far passare il nemico a nessun costo.

Quali elementi e asset delle TAF sono arrivate in Libia e quali dovrebbero essere impiegati in futuro

L’arrivo del contingente militare dalla Turchia, che ha creato una profonda spaccatura anche nella comunità internazionale, butterà altra benzina sul fuoco. I primi soldati di Ankara, infatti, sono arrivati in Libia con una serie di assetti “pregati” tra cui armi ammazza-droni (drone buster) e per la guerra elettronica. Il loro compito sarà neutralizzare la componente aerea di Haftar, che fornisce supporto all’LNA, per rallentarne l’offensiva. Insieme a loro sono giunti alcuni distaccamenti delle forze speciali delle TAF e pianificatori. I primi individueranno le coordinate dei bersagli nemici da colpire. I secondi, invece, garantiranno assistenza al GNA per migliorare le difese di Tripoli e, se possibile, per organizzare un contrattacco. Completano il gruppo alcuni logisti, che si occuperanno di organizzare la presenza e la sicurezza dei loro compagni nel paese. Le prossime tornate potrebbero, invece, includere sistemi di difesa anti-aerea e assetti meccanizzati.

Il GNA rimanda “a data da destinarsi” l’incontro tra Sarraj, l’Alto Rappresentante per la politica estera UE e i capi delle diplomazie di Italia, UK, Francia e Germania. Intanto, il premier libico vola in Algeria

Di fatto, la situazione in Libia sta precipitando e la sicurezza degenera ogni giorno di più. Anche a Tripoli. Tanto che il ministero degli Esteri del GNA ha posposto data da destinarsi la visita prevista per oggi del neo Alto rappresentante per la Politica estera dell’UE, Josep Borell (in carica dal 1 dicembre 2019), e dei capi delle diplomazia di Italia, Regno Unito, Francia e Germania. La motivazione è legata “alla luce delle attuali circostanze”, come riporta una nota del dicastero. Il gruppo avrebbe dovuto avere un incontro con Sarraj per discutere lo stato delle cose e valutare possibili strade politiche per fermare l’offensiva di Haftar. Intanto, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha avuto colloqui telefonici con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e con quello algerino, Abdelmadjid Tebboune, che in giornata ha ricevuto Sarraj. Obiettivo: fermare l’arrivo delle TAF per scongiurare un’ulteriore escalation nel paese africano.

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