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Libia, improvvisa accelerazione della crisi Sarraj-Haftar-Egitto

Libia, Improvvisa Accelerazione Della Crisi Sarraj-Haftar-Egitto

La crisi in Libia tra Sarraj-Haftar e l’Egitto accelera improvvisamente. Il Parlamento del Cairo si appresta ad approvare l’intervento militare se il GNA attaccherà Sirte e Jufra

La crisi in Libia sta accelerando: da una parte il Parlamento egiziano dovrebbe votare in giornata una risoluzione per autorizzare l’intervento militare nel paese vicino, mentre dall’altra Fayez Sarraj sta inviando massicci rinforzi sugli assi di Sirte e Jufra. Inoltre, le milizie alleate di Khalifa Haftar, Al-Saiqa, si sono scontrate violentemente con le Petroleum Facilities Guard (PFG)  nell’area petrolifera della regione di Brega, anche con armi pesanti. La situazione è molto tesa, soprattutto per quanto riguarda Sirte. Il GNA è intenzionato a riprendere la città costiera a tutti i costi, mentre Il Cairo la considera una delle due “red line”, che Tripoli non deve oltrepassare. In mezzo ci sono ONU e comunità internazionale che cercano di scongiurare una nuova escalation con sforzi diplomatici a tutto raggio. 

Pochi giorni fa, misteriosamente, è saltato l’accordo secondo cui Tripoli avrebbe potuto risplendere Sirte e poi si sarebbe dovuta fermare avviando negoziati con Bengasi. Una soluzione alla nuova crisi potrebbe, però, arrivare a sorpresa dalla Turchia

Fino a pochi giorni fa la situazione in Libia, nonostante le minacce dell’Egitto a Tripoli, era relativamente calma. C’era, infatti, un’intesa di massima secondo cui le forze del GNA avrebbero potuto ri-conquistare Sirte, ma poi si sarebbero dovute fermare immediatamente, lasciando Jufra ad Haftar e avviando una tregua e negoziati con Bengasi. Tanto che il presidente della Camera dei Rappresentanti, Aguila Saleh, era stato indicato come il più probabile e autorevole capo dei negoziatori dell’Est. Qualcosa, però, si è rotto improvvisamente e le minacce del Cairo sono diventate più concrete. Inoltre, il probabile ok del Parlamento all’intervento militare potrebbe aggravare ulteriormente la situazione e scatenare la reazione di Tripoli su Sirte. Qualche novità, comunque, potrebbe arrivare dalla Turchia che, secondo il presidente Recep Tayyip Erdogan, starebbe finalizzando con Sarraj un nuovo accordo mediato dall’ONU.

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