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Libia, impressionante ponte aereo della Turchia verso Misurata

Libia, Impressionante Ponte Aereo Della Turchia Verso Misurata

La Turchia da circa un mese ha avviato un impressionante ponte aereo verso la Libia. Sono i preparativi per costruire le sue due basi a Waitiya e Misurata, come promesso dal GNA per l’aiuto ricevuto contro Haftar?

In Libia, mentre si stabilisce se i soldati di Fayez Sarraj attaccheranno o meno Sirte, c’è un movimento laterale che desta preoccupazione. La Turchia da circa un mese ha avviato un ponte aereo sul Mediterraneo. Secondo fonti militari vi farebbero parte velivoli dei 221esimo e 222esimo squadrone, che da Istanbul puntano su Misurata. Tanto che negli ultimi 34 giorni ci sono stati almeno 23 voli verso la Libia. L’ipotesi è che Ankara si stia preparando a riattivare la base aerea di Waitiya e che stia rafforzando il presidio sulla città costiera. Il GNA, d’altronde, non aveva fatto mistero di aver dato il suo ok alla nascita di due basi militari turche come ringraziamento per il sostegno fornito nel contrastare la campagna di Khalifa Haftar verso Tripoli. Resta da capire quale sarà la risposta dell’altro grande attore internazionale, la Russia, schierata al fianco dell’LNA e del Generale.

Intanto, accelerano i colloqui per riaprire i negoziati tra Sarraj e Bengasi. Ma con Saleh, invece del Generale

Intanto, la comunità internazionale – Usa e Russia in primis – lavorano per rilanciare al più presto i negoziati politici in Libia. Non a caso, esponenti del dipartimento di Stato americano hanno serrato i contatti anche con i parter UE. Questo è il segno che la controffensiva di Sarraj verso Haftar, a meno di sorprese, si concluderà presto. Con buona probabilità con la riconquista di Sirte dall’LNA. Poi, verrà decretata la tregua e cominceranno gli incontri tra le parti. A proposito prende sempre più piede l’ipotesi che a guidare la delegazione di Bengasi non ci sarà il Generale (per lui si studiano ruoli solo formali, ma ci sono forti resistenze dal GNA), ma Aguila Saleh. Il presidente della Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk gode di stima da entrambi gli attori, in quanto eletto regolarmente e uomo di parola, nonché dei partner internazionali.

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