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Libia, il nuovo inviato speciale ONU è l’algerino Ramtane Lamamra

Libia, Il Nuovo Inviato Speciale ONU è L’algerino Ramtane Lamamra

Il diplomatico algerino Ramtane Lamamra è il nuovo inviato speciale ONU per la Libia e capo della missione UNSMIL: è un esperto economista e conosce bene la crisi Sarraj-Haftar per le posizioni ricoperte nel tempo. Presto volerà a Tripoli e Bengasi per saggiare le posizioni sulla tregua

Il diplomatico algerino Ramtane Lamamra è il nuovo inviato speciale ONU per la Libia e capo della missione UNSMIL. Già ministro degli Esteri (2013-2017), è stato scelto per una doppia caratteristica: è un economista esperto e proviene da un paese nord africano. Inoltre, è stato commissario per la pace e la sicurezza dell’Unione Africana (2008-2013). Perciò, conosce bene la situazione della crisi tra fayez Sarraj e Khalifa Haftar, avendola già affrontata in diverse vesti. L’obiettivo è riprendere al più presto i negoziati GNA-LNA, soprattutto alla luce delle ultime esternazioni del Generale, il quale a Parigi ha affermato di essere disponibile alla tregua con Tripoli a patto che anche le milizie alleate del GNA firmino l’intesa. Nei prossimi giorni Lamamra volerà in Libia per incontrare le controparti e saggiare subito quale sia la reale posizione a parte i proclami. A quel punto, si cercherà di organizzare nuovi tavoli.

Intanto, le forze del GNA e l’LNA continuano a combattere. Le prime hanno lanciato una controffensiva a sorpresa sulle milizie Thani di Tarhuna e il secondo punta ancora Aziziyah, mentre diffonde propaganda

Sul terreno, invece, le forze del GNA hanno lanciato una controffensiva a sorpresa contro le milizie Thani di Tarhuna, alleate di Haftar. E’ la risposta di Sarraj a un attacco che queste avevano lanciato nei giorni scorsi sulla strada costiera Al-Qura-Pulli. I guerriglieri stavano cercando di guadagnare terreno per aprire un nuovo asse orientale verso Tripoli, ma le difese locali hanno tenuto. Inoltre, i soldati occidentali hanno catturato diversi nemici nel corso di un’imboscata. Ciò, mentre i vertici dell’LNA erano impegnati verso Aziziyah e alle porte della capitale libica. Intanto, Bengasi ha ricominciato a diffondere propaganda sui media. Il portavoce delle truppe del Generale ha affermato che la battaglia per la “liberazione” di Tripoli è stata rimandata “per proteggere la popolazione civile e per dare l’opportunità alle milizie locali di rivedere la loro posizione”.

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