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Libia, il GNA vuole mappare i lavoratori stranieri nel paese

Libia, Il GNA Vuole Mappare I Lavoratori Stranieri Nel Paese

Il GNA in Libia vuole mappare i lavoratori stranieri nel paese. Questi dovranno compilare dei moduli presso uffici ad hoc

Il GNA in Libia vuole mappare gli stranieri nel paese. La scusa è la riorganizzazione del loro status di lavoratori. Il ministero dell’Interno di Tripoli ha chiesto a tutti gli “expatriates” di recarsi quanto prima nel più vicino ufficio passaporti e cittadinanza per compilare una serie di moduli. Ciò con la promessa di facilitare l’ingresso e l’uscita dalla nazione nord africana. Al loro interno si chiedono numerose informazioni. Dalla cittadinanza alla data di ingresso in Libia, passando per l’indirizzo e i contratti di affitto, fino alle malattie. Parallelamente, i proprietari degli immobili e dei beni locati dovranno recarsi in una stazione di polizia per fare altrettanto. Il tutto tramite mezzi tecnologicamente avanzati. L’obiettivo dichiarato è contrastare da una parte il lavoro nero (quello prodotto dagli stranieri è circa il 60% del totale); dall’altra la criminalità organizzata.

Le registrazioni degli “expatriates” sono un messaggio alla popolazione: contrastiamo il lavoro nero, la criminalità organizzata e il terrorismo. Inoltre, ne beneficerà la sicurezza

Il provvedimento del governo di Fayez Sarraj ha anche un terzo scopo. Vuole essere un messaggio alla popolazione sul fatto che il GNA si sta impegnando per migliorare l’economia della Libia e le condizioni di vita. L’uso diffuso di lavoratori stranieri, infatti, riduce le offerte d’impiego e le sotto-prezza. Perciò, gli abitanti locali sono costretti ad accettare condizioni capestri per guadagnare qualcosa. Inoltre, mappare gli “expatriates” permetterà all’esecutivo di Tripoli di avere un quadro più esaustivo di quante e quali siano le possibili minacce alla sicurezza. I terroristi e i criminali, infatti, spesso usano gli stranieri come manovalanza. Sia per la gestione dei traffici, soprattutto di migranti e droga, sia per aumentare le fila dei loro eserciti privati. Lo fanno agganciando gli “expatriates” appena licenziati, che non hanno un lavoro né i mezzi per poter tornare in patria. E’ un bacino molto ricco e inesauribile da cui attingere.

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