Libia, il GNA nomina un nuovo capo dell’intelligence: è Abdullah Al-Darsi

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Il GNA in Libia nomina un nuovo capo dell’intelligence: Abdullah Al-Darsi, in sostituzione di Abdul Qader al-Tuhami

Il nuovo capo dell’intelligence di Tripoli in Libia è Abdullah Al-Darsi. E’ stato appena nominato dal GNA, in sostituzione di Abdul Qader al-Tuhami. Il suo compito sarà unificare l’apparato della sicurezza delle informazioni, lo fanno sapere fonti vicino Fayez Sarraj. I Servizi, come lui stesso ha affermato in un discorso televisivo, nel futuro dovranno essere lasciati fuori dalle dispute politiche nel paese nord africano, in quanto si occupano della salvaguardia della sicurezza della nazione. Darsi, originario della zona est della Libia in passato è stato rappresentante del ministero dell’Interno presso l’esecutivo temporaneo fino al 2013 e poi ancora dal 2014 con il successivo governo. Ha militato del partito “Reform Rally” ed è stato coinvolto nel Consiglio Nazionale di Transizione, durante la rivoluzione del 2011 che si concluse con la deposizione di Muammar Gheddafi.

Sarraj punta a stringere le relazioni con il Parlamento, che aveva già proposto Darsi per lo stesso incarico nel 2015

La sua nomina a capo dell’intelligence libica ha un senso ben preciso. E’ stata decisa da Sarraj per stringere le relazioni con il Parlamento; soprattutto in un momento decisivo come questo, con il rinnovo del PC e le elezioni alle porte. Fu proprio l’organismo, infatti, che nel 2015 suggerì di scegliere Darsi per guidare gli 007. Ciò dopo che il premier del GNA licenziò Salem al-Hassi, in quanto membro del Gruppo dei combattenti islamici libici (LIFG), formazione terroristica messa al bando a livello internazionale. Sarraj, però, gli preferì altri fino ad arrivare ad al-Tuhami. Questo non ha mai suscitato le simpatie internazionali per due motivi: da una parte è stato un membro della sicurezza esterna durante il regime Gheddafi; dall’altra è tra i principali sospettati dell’assassinio della poliziotta britannica Yvonne Fletcher, fuori dall’ambasciata del paese nord africano a Londra nel 1984.

La scelta del nuovo capo dell’intelligence, però, rischia di essere controproducente per il premier del GNA. Potrebbe danneggiare Tripoli e portare benefici ad Haftar grazie a Israele

Ma anche la nomina di Darsi potrebbe dare mal di pancia a Sarraj a livello internazionale. Rischiando di costare di più in termini di relazione rispetto ai benefici interni che potrebbe portare al premier del GNA. Il neo direttore dei servizi ha manifestato in varie occasioni antipatie verso gli ebrei. L’occasione più eclatante fu la sua strenua opposizione alla decisione del Consiglio Nazionale di Transizione di concedere agli ebrei libici il diritto di ritornare alle loro case e una compensazione per le perdite subite, quando furono cacciati dal paese africano alla fine degli anni’60. Di conseguenza, Israele si fiderà difficilmente di questo nuovo interlocutore. Ciò potrebbe causare danni a Tripoli e parallelamente portare benefici soprattutto al generale Khalifa Haftar, che mantiene da sempre contatti con lo Stato ebraico.