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Libia, il GNA lancia maxi offensiva per “liberare” Tarhuna dalle milizie pro-Haftar

Libia, Il GNA Lancia Maxi Offensiva Per “liberare” Tarhuna Dalle Milizie Pro-Haftar

Le forze del GNA lanciano una maxi offensiva per “liberare” Tarhuna dalle milizie pro-Haftar. I soldati di Sarraj, incassata la mobilitazione generale del centro e dell’ovest, spingono su più assi contro l’LNA

Le forze del GNA, come previsto, hanno lanciato una maxi operazione per liberare Tarhuna dalle milizie alleate di Khalifa Haftar. Le manovre hanno preso il via dopo che numerose città nel centro e nell’ovest della Libia hanno effettuato una chiamata generale alle armi per fermare l’offensiva dell’LNA contro Tripoli. I consigli municipali e degli anziani avevano poi chiesto a Fayez Sarraj di incrementare gli sforzi e di usare tutte le risorse che ogni area sarà in grado di mettere a disposizione per un’offensiva a tutto raggio. Tarhuna, a meno che il Generale non invii immediatamente rinforzi, non è in grado di resistere a lungo. Specialmente a un attacco su più assi in contemporanea. Ipotesi che, invece, si sta concretizzando, in quanto i combattenti pro-GNA di varie città si stanno schierando in diverse località nelle sue vicinanze

Intanto la Tunisia prepara un’iniziativa sulla Libia, complementare alla Conferenza di Berlino. L’evento avrà carattere più regionale con protagonisti i paesi del ME NA

Intanto, la Tunisia prova a intervenire per allentare las tensione in Libia, salita alle stelle dopo che il Parlamento di Ankara ha approvato in via definitiva l’intesa militare e sulla sicurezza  tra la Turchia e il GNA. Tunisi, esclusa eccellente dalla Conferenza di Berlino, sta preparando una sua iniziativa autonoma. Lo hanno confermato fonti vicine alla presidenza del paese africano, tra cui il consigliere Rachida El-Niefer. L’idea è organizzare un consesso sulla crisi in cui i protagonisti siano soprattutto gli attori a livello di ME NA. Ciò, in quanto questi hanno maggiori chances di esercitare un pressing incisivo su Sarraj e Haftar affinché pongano le basi per un accordo. L’evento non dovrebbe essere un’alternativa a Berlino, ma complementare. La differenza principale è che avrà carattere più regionale e vi dovrebbero prendere parte anche gli Stati esclusi dall’iniziativa in Germania.

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