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Libia, il GNA di Sarraj studia un nuovo piano di sicurezza per Tripoli

Libia, Il GNA Di Sarraj Studia Un Nuovo Piano Di Sicurezza Per Tripoli

Il GNA ci riprova: Nuovo piano di sicurezza biennale per la Grande Tripoli. Chi lo ha visto afferma che potrebbe essere la prima iniziativa realmente coordinata per fermare parte la violenza nella capitale libica

Il GNA ci riprova: sta preparando un nuovo piano di sicurezza per l’area della Grande Tripoli.Se funzionerà, dovrebbe durare due anni in cui sarà garantita la sicurezza nelle capitale della Libia e nelle sue zone circostanti. L’iniziativa è curata dal ministero dell’Interno, che opera in collaborazione con gli altri dicasteri e gli organi istituzionali del paese africano. Sembra ci saranno ulteriori provvedimenti, rispetto alla precedente iniziativa, nonché responsabili diversi per i vari settori. Chi lo ha visto, però, afferma che per la prima volta potrebbe essere un’azione effettivamente coordinata tra tutti gli attori locali. Prende di mira, infatti, sia il terrorismo sia la criminalità organizzata (compresi i trafficanti di migranti) e coinvolge anche le milizie e i capi dei clan (in particolare nel contrasto a formazioni come Isis). Il piano, secondo fonti locali, dovrebbe essere annunciato i primi giorni di gennaio.

Intanto la sicurezza peggiora sempre più. Uomini armati partono dalla Libia e commettono un massacro nel nord del Ciad per rubare oro. I media locali parlano di almeno 30 morti e 200 feriti

Intanto, la sicurezza continua a disgregarsi in tutta la Libia. Dopo gli scontri tra Sirte e Misurata, che vedono protagonista l’LNA di Khalifa Haftar e gli attacchi terroristici di Isis a Tripoli, un gruppo di minatori è stato ucciso nel nord del Ciad da uomini armati. I media locali parlano di un massacro a Kouri Bougoudi nella regione di Tibesti, al confine tra le due nazioni: almeno 30 morti e 200 feriti. Non si sa chi siano gli autori dell’attacco, in quanto l’azione non è stata ancora rivendicata. Ciò che è certo, invece, è che provenissero dalla Libia e che fossero alla ricerca di oro. L’aggressione, avvenuta nonostante sia stata potenziata da entrambi i lati la vigilanza delle frontiere, conferma che a sud dello stato africano c’è il caos. Pur nonostante l’operazione militare Murzuq Basin di Haftar e i fondi concessi da parte del GNA di Fayez Sarraj.

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