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Libia, il GNA adotta il modello Italia per fronteggiare il Coronavirus

Sarraj mette per ora in secondo piano la guerra contro Haftar e concentra gli sforzi per contrastare possibili epidemie di Coronavirus in Libia

La guerra tra Fayez Sarraj e Khalifa Haftar in Libia passa per un momento in secondo piano: ora l’emergenza da affrontare è il Coronavirus. Ciò nonostante proseguano gli scontri tra le forze del GNA e l’LNA a sud di Tripoli. Nelle scorse ore si è tenuta una riunione d’emergenza del governo occidentale, in cui è stato deciso stabilire un pacchetto di misure preventive per evitare che il COVID-19 dilaghi nel paese africano. A proposito, l’esecutivo ha dato ordine di destinare parte dei fondi del bilancio nazionale per l’acquisto di beni, servizi e medicinali necessari. Inoltre, è stato costituito anche un di comitato che gestisca i problemi dei libici all’estero. Questo si occuperà di ogni necessità dei connazionali. Dal fare rientrare quanti sono bloccati in altri stati per lo stop dei voli a chi è stato contagiato e necessita di cure in loco.

Il GNA adotta il “modello Italia” contro il COVID-19. Chiuse frontiere e scuole a Tripoli. Inoltre, la popolazione nella capitale deve rimanere a casa e uscire solo se necessario. Infine, vietato l’ingresso degli stranieri negli aeroporti

Intanto, come in Italia e – ora – anche in altri paesi UE, a Tripoli sono state chiuse le scuole e le università. Inoltre, la popolazione nella capitale è stata invitata a rimanere a casa e a uscire solo quando è necessario. Parallelamente, dopo quelli con l’Algeria, sono stati chiusi anche le frontiere con la Tunisia. In particolare Wazin, considerato tra i valichi più trafficati. Potranno passare solo i cittadini di entrambe le nazioni che tornano a casa. La motivazione è che nei due paesi confinanti ci sono casi di COVID-19 e si teme che qualche “vettore” possa portare inconsapevolmente il Coronavirus in Libia. Infine, anche gli aeroporti occidentali hanno vietato l’ingresso agli stranieri – da Mitiga a Misurata – come misura preventiva.

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