Libia, il GNA accelera i lavori per arrivare alle elezioni senza intoppi

Libia Africa Legaaraba Hnec Hor Hcs Referendum Tripoli Sarraj Haftar Gna Onu Unsmil Mena Sicurezza Elezioni Terrorismo Migranti

Il premier del GNA, Fayez Sarraj, incontra il presidente della HNEC e il vice capo della missione UNSMIL. Obiettivo: essere pronti a organizzare le elezioni senza intoppi, appena il referendum verrà approvato

In Libia il GNA è al lavoro per concretizzare le ipotetiche elezioni, previste e auspicate dall’ONU all’inizio del 2019. Il capo del governo e del Consiglio Presidenziale (CP, Fayez Sarraj, si è riunito insieme al responsabile dell’Alta Commissione Nazionale Elettorale (HNEC), Emad Al-Sayeh, e con il vice capo di UNIFIL, la missione delle Nazioni Unite nel paese nord africano, Stephanie Williams. Si è trattato di un incontro tecnico, in cui il premier si è voluto sincerare sul fatto che la HNEC sarà pronta a organizzare il voto, una volta che sarà stata approvata la sua base costituzionale. In particolare su tutti gli aspetti legali, per ridurre eventuali rischi che il processo venga impugnato. A proposito, Sarraj si è impegnato a fornire massimo supporto all’organismo, in primis sl versante finanziario, mediante la concessione di fondi dal bilancio 2019 per aiutare la Commissione a risolvere i problemi logistici e della sicurezza.

Sarraj vuole far sì che in Libia si voti al più presto e che non ci siano rischi che qualcuno impugni i risultati. HCS e HoR lavorano insieme per superare lo scoglio sulla costituzionalità del referendum

Sarraj vuole far sì che, una volta superato l scoglio del referendum costituzionale, tutti gli organismi preposti siano pronti a indire elezioni in Libia al più presto. Questo passaggio, però, non è scontato. L’Alto Consiglio di Stato (HCS) di Tripoli, infatti, si è opposto al procedimento votato dalla Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk. Il suo presidente, Khalid Al-Mishri, afferma che gli emendamenti sono in contrasto con il Libyan Political Agreement. Perciò, almeno finora, si è rifiutato di firmarli. Qualche novità, comunque, potrebbe arrivare a stretto giro. Ciò grazie al fatto che HCS e HoR recentemente si sono riavvicinati, grazie alla riforma del PC. Tanto che stanno lavorando insieme per risolvere le controversie sul referendum. Sembra anche che in linea generale sia stata trovata la quadra e che adesso le parti stiano discutendo sui dettagli. Da qui la “fretta” del premier per evitare possibili ulteriori intoppi sul voto.