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Libia, il futuro passa per l’unificazione delle istituzioni sovrane

Libia, Il Futuro Passa Per L’unificazione Delle Istituzioni Sovrane

Il futuro della Libia passa per la riunificazione delle istituzioni sovrane. HCS-HoR in Marocco si concentrano su questo tema; soprattutto sull’organizzazione, chi ne farà parte e quali poteri avrà

Il futuro della tregua in Libia e la ripresa del dialogo politico tra Est e Ovest passano dalla ristrutturazione delle istituzioni sovrane e da chi ne farà parte. Questi, infatti, secondo fonti locali sono stati i temi centrali discussi dall’Alto Consiglio di Stato (HCS) di Tripoli e dalla Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk, nel corso dei colloqui in Marocco. In particolare, è stata affrontata la questione di come sviluppare uno specifico meccanismo per unificare le entità finanziarie ed economiche delle due regioni. Le due delegazioni riporteranno poi quanto proposto alle assemblee di HCS e HoR, che avvieranno i passi per far partire i veri e propri negoziati generali del “Political Dialogue”. Lo stesso presidente dell’Alto Consiglio, Khaled Al-Mishri, ha confermato che si trattava di consultazioni informali. Non a caso non sono stati approfonditi argomenti-chiave come la tregua Sarraj-Saleh, la smilitarizzazione di Sirte e Jufra, nonché la posizione di Haftar.

La rappresentanza tribale è cruciale per porre fine alla crisi. In particolare a Est, dove finora Haftar è stato sostenuto per mancanza di alternative. Con una giusta ripartizione, però, gli equilibri potrebbero cambiare a favore del GNA di Sarraj

Quanto discusso in Marocco, anche se complementare alle altre questioni “sul tavolo” dell’affaire Libia, è strategico. La futura composizione delle istituzioni sovrane, infatti, è un tema-chiave che potrebbe cambiare gli equilibri nel paese. In particolare, in base a se e come sarà rappresentata ogni tribù locale. Se gruppi come i Qadhadfa si sentissero soddisfatti, potrebbero decidere di schierarsi con Sarraj o in posizione neutra, accelerando la caduta di Haftar, che rimarrebbe isolato (e circondato). Stesso discorso vale per i Awaqir, Barassa, Hassa e Obeidat. Tutti finora gli hanno garantito sostegno, in quanto non c’erano alternative per la protezione dei loro interessi. Ma la situazione sta cambiando molto rapidamente. Non a caso si vocifera di un possibile incontro tra una delegazione del GNA e una egiziana. Inoltre, la Russia ha annunciato che ospiterà un nuovo round di negoziati a breve, anche se non sono state fornite date precise.

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