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Libia, il cessate il fuoco duraturo è ufficiale e già si pensa al dopo

Il cessate il fuoco duraturo in Libia è ufficiale e già si pensa al dopo. E’ stato ratificato da Sarraj e Saleh, secondo la fiducia nel paese aumenta

Il cessate il fuoco duraturo in Libia, sancito nei negoziati della JMC (forze del GNA e LNA) 5+5 a Ginevra, è stato plaudito da tutta la comunità internazionale. Inoltre, dall’UE all’Unione Africana, tutti hanno espresso disponibilità a fornire sostegno per la sua implementazione. Il provvedimento è stato ufficializzato dopo che sia il governo di Fayez Sarraj sia la Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk lo hanno approvato. Lo stesso speaker Agila Saleh, firmatario con Sarraj della prima tregua, ha spiegato che la popolazione è felice, e lo è anche del fatto che i voli tra Tripoli e l’Est sono ripresi, nonché che le strade tra le due regioni a breve riapriranno. Come ulteriore elemento del clima di fiducia crescente, Saleh ha citato il valore del dinaro in crescita sul dollaro (al mercato nero).

I militari del GNA, però, sono preoccupati sul futuro di Sirte e Jufra e non credono alla smobilitazione di Haftar. Perciò chiedono all’ONU di monitorare

Il passo strategico, fondamentale per il cessate il fuoco duraturo in Libia, è stato l’accordo della JMC 5+5 sul futuro di Sirte e Jufra. Questo prevede che le due città non saranno smilitarizzate, ma verrà costituita una forza congiunta tra militari occidentali e orientali per proteggere. Parallelamente, però, Khalifa Haftar dovrà ritirare tutte le armi pesanti e i mercenari entro brevissimo tempo (le operazioni potrebbero già cominciare in settimana). A proposito, verrà formata una commissione militare GNA-LNA per supervisionare i trasferimenti. Questa soluzione alternativa, se pure è stata accettata da tutti, ha creato malcontento tra i soldati di Tripoli. I soldati fanno sapere di non credere a soluzioni pacifiche che includono vittime e criminali e chiedono che UNSMIL, la missione ONU in Libia, monitori le operazioni. Non sono convinti, infatti, della capacità del Generale di smobilitare realmente circa 5.000 mercenari tra russi della Wagner, siriani, sudanesi e ciadiani.

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