skip to Main Content

Libia, il Belgio riapre la causa sui 14 miliardi di euro congelati

Libia, Il Belgio Riapre La Causa Sui 14 Miliardi Di Euro Congelati

Il tribunale di Bruxelles riapre la causa sui 14 miliardi di euro libici congelati presso la Euroclear Bank. La decisione sarà emessa a maggio e dipenderà da vari fattori: in primis da come si svilupperanno il percorso politico e la sicurezza

Buone notizie per la Libia dal versante economico, mentre fervono i preparativi per la Conferenza Nazionale (Al Multaqa Al Watani). Il tribunale di Bruxelles ha riaperto la causa sui fondi di Tripoli congelati presso la Euroclear Bank in Belgio. Questi, fermi dal 2011, sono stimati pari a circa 14 miliardi di euro. La Corte ascolterà tutte le parti coinvolte per capire se confermare il provvedimento o meno e nel caso in quale misura. La decisione è prevista per maggio. Secondo fonti ben informate, molto dipenderà da come si svilupperà il percorso politico nel paese africano. In particolare, se verranno rispettati i tempi per la Conferenza, il referendum e le riforme economiche stabilite insieme a UNSMIL, la missione ONU nella nazione. Ciò in previsione delle elezioni. Inoltre, avrà un peso determinante la situazione della sicurezza, che per ora sembra migliorare leggermente, ma ci sono comunque pericoli all’orizzonte.

Intanto, il PC e UNSMIL finalizzano i lavori per la Conferenza Nazionale (Al Multaqa Al Watani). Si lavora sia sul versante politico sia su quello della sicurezza

Intanto, il PC/GNA di Fayez Sarraj e UNSMIL stanno portando avanti i lavori affinché l’Al Multaqa Al Watani si tenga nei tempi e nei modi previsti a febbraio. I problemi sono di due tipi: politici e di sicurezza. Sul primo versante, Tripoli, la missione ONU e i partner internazionali cercano di sostenere una maggiore presenza di tutti gli attori. Ciò in modo che l’evento sia il più rappresentativo possibile. Lo scoglio maggiore è dato al momento dalla Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk, che ha escluso la presenza di suoi membri per la “vacuità” dell’iniziativa. Sul secondo, il governo e Sarraj stanno agendo innanzitutto per migliorare le condizioni di vita della popolazione nel Sud, al fine di evitare rappresaglie che potrebbero compromettere l’evento. Inoltre, hanno siglato una tregua con le milizie di Tarhouna (Settima Brigata dei fratelli Kani) in modo che non creino problemi nei prossimi giorni.

Tripoli, grazie al Regno Unito, aumenta la protezione contro possibili attacchi Isis o di altre formazioni jihadiste

Parallelamente, Il PC di Sarraj sta rafforzando anche la sicurezza contro possibili attacchi terroristici di Isis o di formazioni di tipo jihadista. A proposito, il GNA ha siglato un accordo con il Regno Unito, in base a cui Londra fornirà alle forze armate della Libia dei kit per il rilevamento degli esplosivi. Questi verranno impiegati sia all’aeroporto internazionale di Mitiga sia nei luoghi sensibili di Tripoli. Inoltre, la Gran Bretagna addestrerà il personale dello scalo e quello del Libyan General Intelligence Service (GIS) a prevenire e a fronteggiare minacce alla sicurezza.

Back To Top