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Libia, i capi tribali: Presto l’output di petrolio sarà sbloccato

I capi tribali annunciano che presto verrà sbloccato l’output petrolifero in Libia. E’ il primo passo concreto verso la tregua tra il GNA e Bengasi

Qualcosa si muove verso la tregua in Libia tra il GNA di Fayez Sarraj e l’LNA di Khalifa Haftar. A breve, secondo quanto affermato da alcuni leader tribali, riprenderà l’output di petrolio. I giacimenti e i terminal nella Mezzaluna Petrolifera, nonostante fossero gestiti dalla National Oil Corporation (NOC) erano stati sequestrati da uomini armati dell’est e la produzione-vendita di greggio bloccata di conseguenza. Tripoli aveva accusato il Generale di preso le strutture per mettere in ginocchio il paese e per contrabbandare carburante. Ciò al fine di finanziare la sua campagna militare. Questo, però, aveva risposto che chi ne aveva preso il controllo erano rappresentanti tribali, su cui lui non aveva potere. Lo sblocco dell’output è importante, in quanto è un passo concreto verso la fine della crisi. Rimane ora da capire quale sarà il destino di Sirte. Verrà liberata pacificamente o con la forza?

Intanto, gli emissari di Sarraj negoziano con l’Egitto sull’eventuale ruolo di Haftar nei negoziati post liberazione di Sirte

Intanto, il GNA sta negoziando la tregua con l’Egitto, oggi in una posizione più debole dopo che la Francia ha formalmente scaricato Haftar. Il Cairo vorrebbe che Sarraj rinunciasse a Sirte e Jufra, considerate una “red line” per la sua sicurezza, ma non ha più la forza per dettare condizioni così stringenti. Ciò che si sta concretizzando è una via di mezzo. La cessione della prima città, possibilmente senza spargimenti di sangue, e poi lo stop immediato delle ostilità per ritornare al processo politico indicato dalla Conferenza di Berlino. Questo vedrà per Tripoli lo stesso Sarraj e per Bengasi con ogni probabilità Aguila Saleh, presidente della Camera dei Rappresentanti (HoR). Il Generale verrà relegato a un ruolo marginale di mera rappresentanza oppure definitivamente messo da parte. E’ proprio questo, infatti, il focus dei colloqui riservasti tra il GNA e l’Egitto.  

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