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Libia, l’HSC esorta Sarraj a chiedere all’ONU l’istituzione di una no fly zone

Libia, L’HSC Esorta Sarraj A Chiedere All’ONU L’istituzione Di Una No Fly Zone

L’Alto Consiglio di Stato (HSC) ha esortato Sarraj a chiedere al Consiglio di Sicurezza ONU l’istituzione di una no-fly zone in Libia per fermare gli strike di Haftar su obiettivi civili a Tripoli

L’Alto Consiglio di Stato (HSC) ha esortato Fayez Sarraj a chiedere al Consiglio di Sicurezza ONU l’istituzione di una no-fly zone in Libia. Lo ha fatto con una lettera di Khalid Al-Mishri al capo del GNA. Nel testo si ricorda che gli attacchi di Khalifa Haftar continuano, ma UNSMIL e le ambasciate internazionali esprimono condanne senza lavorare effettivamente sul terreno per proteggere i civili. “L’uccisione delle tre ragazze, il ferimento di una loro sorella e della madre, nonché la distruzione della loro casa per colpa dei caccia del Generale ci impongono di prendere urgentemente misure stringenti dentro e al di fuori della Libia”, si legge nella missiva in riferimento al recente strike delle truppe di Bengasi a Janzour a sud di Tripoli. 

Il provvedimento, però, è un’arma a doppio taglio. Potrebbe penalizzare anche le forze del GNA che oggi hanno la superiorità aerea nel paese

Al-Mishri, inoltre ha ricordato che la maggior parte dei velivoli usati dall’LNA provengono da paesi stranieri che supportano Haftar. Quindi, il Consiglio di Sicurezza ONU dovrebbe intervenire e assumersi le sue responsabilità, stabilendo una no fly zone in Libia. “Il silenzio della comunità internazionale – ha denunciato il capo dell’HSC – incoraggia le forze del Generale a ripetere i crimini ancora. Ciò, deteriorerà ulteriormente gli aspetti umanitari, economico, politici e sociali” nel paese. Un provvedimento del genere, però, è un’arma a doppio taglio. Lo stop ai voli militari, infatti, potrebbe penalizzare anche Sarraj. Soprattutto a seguito del fatto che oggi le forze del GNA hanno la superiorità aerea e che questa è usata per prevenire l’arrivo di rinforzi e rifornimenti  alla prima linea dell’uomo forte della Cirenaica a sud di Bengasi. Inoltre, garantisce una difesa efficace contro i ripetuti attacchi del Generale nell’area.

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