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Libia, Haftar tenta blitz a sorpresa contro Sarraj all’aeroporto internazionale

Libia, Haftar Tenta Blitz A Sorpresa Contro Sarraj All’aeroporto Internazionale

Fallita l’offensiva a sorpresa delle truppe di Haftar all’aeroporto internazionale di Tripoli. Le forze del GNA respingono il blitz e contrattaccano bombardando Qasr Ben Ghashir e Gharian

Le truppe di Khalifa Haftar falliscono un tentativo di contrattacco alle forze del GNA presso l’aeroporto internazionale di Tripoli. L’LNA ha lanciato un’offensiva a sorpresa per allontanare i soldati di Fayez Sarraj dall’area e spingerli verso la capitale del paese africano. Questi, però, hanno respinto il blitz e sono riusciti a mantenere le posizioni ai margini dello scalo. Inoltre, hanno reagito bombardando la zona, Qasr ben Ghashir e a nord di Gharian. L’obiettivo è tagliare le rotte di rifornimento di carburante per la prima linea del Generale. In particolare per quella dell’asse orientale, il più avanzato, schierato davanti a Yarmouk e Ain Zara. Qui, i miliziani dell’uomo forte della Cirenaica stanno arretrando, anche se lentamente. Tutti i tentativi di sfondare le linee di difesa del GNA, infatti, si sono rivelati vani. Gli uomini del generale sono stanchi e hanno il morale a terra, di conseguenza hanno praticamente smesso di combattere.

L’ONU all’unanimità vota l’estensione della risoluzione 2292 sulla Libia. Continua l’embargo sulla vendita di armi sia a Sarraj sia al Generale e i check sulle navi. Probabilmente aumenteranno i controlli, creando nuove difficoltà all’uomo forte della Cirenaica, a corto di risorse

Intanto, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato all’unanimità l’estensione per un anno della risoluzione 2292 sulla Libia. Questa prevede l’embargo sulla vendita di armi sia a Sarraj sia a Haftar, nonché la possibilità per le forze internazionali di perquisire le navi dirette o in partenza dal paese africano. La misura punta a far cessare la violenza nella nazione e riportare al tavolo negoziale le parti. Questa, però, è stata violata più volte da entrambi i contendenti. Con buona probabilità, quindi, ci saranno controlli più serrati e si discuterà del tema in occasione del G20 in Giappone, a cui parteciperanno i più importanti attori a livello regionale. Il provvedimento rischia di creare altri problemi al Generale, ormai a corto di risorse. La campagna a Tripoli, infatti, doveva essere “lampo”, ma è diventata in breve di “posizione”. Di conseguenza, nonostante gli aiuti ricevuti, le sue scorte sono al minimo.

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