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Libia: Haftar taglieggia la sua popolazione per continuare a combattere Sarraj

Libia: Haftar Taglieggia La Sua Popolazione Per Continuare A Combattere Sarraj

Haftar istituisce a Bengasi l’Autorità Generale per la Mobilitazione: l’organismo, guidato da suo cugino, obbligherà tutta la popolazione a pagare il dovuto allo “Stato” per finanziare la campagna dell’LNA a sud di Tripoli

Khalifa Haftar non ha più fondi per la campagna a sud di Tripoli e taglieggia la sua stessa popolazione per racimolare soldi. Il Generale ha istituito a Bengasi nei giorni scorsi l’“Autorità Generale per la Mobilitazione”. Obiettivo: massimizzare la raccolta di risorse economiche da destinare alle truppe dell’LNA nell’ovest della Libia. L’organismo, guidato peraltro da suo cugino, obbligherà tutti i cittadini nell’est a pagare quanto dovuto alle casse di Bengasi. Che siano bollette dell’elettricità e dell’acqua o multe. Inoltre, i vertici militati orientali hanno annunciato una mobilitazione generale di persone (uomini e donne) e materiali, che dovranno essere a disposizione della guerra civile contro il GNA di Fayez Sarraj. L’Autorità deciderà poi chi e cosa impiegare, nonché dove e in quale modo. Ovviamente, anche tutte le comunicazioni sono state messe in capo alle forze armate del Generale, che le controllano capillarmente.

La mossa del Generale è molto rischiosa: a Bengasi è già in corso una sommossa silenziosa, che rischia di esplodere da un momento all’altro e rivelarsi fatale

L’organismo, che nasce sulle ceneri della fallita Autorità per gli Investimenti Militari, aggiunge altra benzina sul fuoco nella fragile situazione in Libia. La popolazione locale, già taglieggiata e vigilata costantemente, non potrà reggere a lungo il pressing esercitato dal cugino di Haftar. DI conseguenza, il Generale rischia che scoppi una rivolta “in casa”, proprio quando sta giocando il tutto e per tutto contro Sarraj e il GNA. Il controllo delle comunicazioni, infatti, è efficace fino a un certo punto. I libici hanno una lunga tradizione di “passaparola” e si fidano poco della tecnologia per far passare informazioni delicate. Quindi, in caso siano organizzate sommosse, appare poco probabile che usino i canali telefonici o internet. Inoltre, segnali in questo senso ci sono già stati con misteriosi attacchi all’LNA a Bengasi, imputati a Isis che però non ha mai rivendicato. 

Haftar, d’altronde, ha poche possibilità per reperire fondi e risorse. I partner internazionali lo hanno scaricato e quelli rimasti mantengono un profilo molto basso. Inoltre, l’arrivo dei Jajaweed sudanesi, dei ribelli chadiani e dei russi della Wagner costa molto caro

Haftar, d’altronde ha poche alternative a taglieggiare la sua stessa popolazione. I costi della fallimentare campagna a sud di Tripoli sono levitati. Soprattutto dopo che il Generale ha assunto mercenari stranieri (Janjaweed sudanesi e ribelli chadiani), nonché a seguito del fatto che l’arrivo dei russi della compagnia Wagner ha rivoluzionato la sua strategia e le tattiche. Inoltre, i partner internazionali si stanno sfilando uno a uno e chi rimane mantiene un profilo estremamente basso. Perciò le ricorse arrivano col contagocce e non sono sufficienti a pagare tutta la macchina anti-Sarraj. Da qui l’esigenza di reperirle altrove. E la soluzione più immediata, seppure presenti i rischi maggiormente elevati di effetti collaterali, è quella di obbligare i civili locali.

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