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Libia, Haftar si vendica su Tripoli: al via l’operazione “Fine del Tradimento”

Libia, Haftar Si Vendica Su Tripoli: Al Via L’operazione “Fine Del Tradimento”

Comincia la vendetta di Haftar su Tripoli: Al via l’operazione “Fine del Tradimento” dell’LNA. Raid su vari obiettivi presso la capitale, anche civili

Khalifa Haftar comincia la sua vendetta in Libia per aver perso Gharyan e la campagna contro le forze del GNA. I vertici dell’LNA hanno annunciato l’inizio dell’operazione “Fine del Tradimento” (End of Treachery) e invitato la popolazione di Tripoli a stare lontana da obiettivi “militari”. A seguito di ciò, sono cominciati una serie di raid su varie zone della città, compreso l’aeroporto di Mitiga. Il comandante delle forze aeree del Generale, Mohamed Manfou, ha affermato che “dopo aver terminato tutti i metodi tradizionali per conquistare la capitale, l’LNA effettuerà bombardamenti duri e decisivi” contro bersagli selezionati. Lo riporta il Libyan Address. Fayez Sarraj ha immediatamente dato ordine ai suoi militari di reagire agli attacchi, ribadendo le denunce sul fatto che l’uomo forte della Cirenaica attacchi obiettivi civili.

Il Generale vuole punire soprattutto chi lo ha “tradito”: e cioè la popolazione che lo ha scaricato, impedendogli la conquista della capitale libica. Che succederà quando interverranno i nuovi piloti di Misurata, ben addestrati in Russia anche ai dogfight?

Una risposta di questo tipo da parte di Haftar era prevedibile. Il Generale sa che non può più conquistare Tripoli e non ha più nulla da perdere. Quindi l’obiettivo è vendicarsi, anche contro la popolazione. Gli abitanti della capitale, infatti, secondo la sua visione lo hanno “tradito” (da qui forse è nato il nome dell’operazione). Prima si sono detti disponibili ad aiutare l’LNA a rovesciare il governo Sarraj, ma poi hanno fatto marcia indietro. Ciò gli ha fatto perciò mancare l’elemento “interno” che avrebbe velocizzato la conquista dell’area. Se l’obiettivo fossero stati solo i militari, sicuramente si sarebbe chiamata in un altro modo. Invece, con la scusa di colpire le “milizie” del nemico, su vuole punire tutti. Resta da capire quanto spazio avrà ancora Haftar prima che intervengano i nuovi piloti di Misurata, ben addestrati in Russia, che potrebbero cominciare ad abbattere gli aerei del Generale con veri e propri dogfight che gli assetti dell’LNA non padroneggiano, a differenza degli avversari. 

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