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Libia, Haftar si riprende i giacimenti petroliferi di El Feel

Libia, Haftar Si Riprende I Giacimenti Petroliferi Di El Feel

L’LNA ha cacciato le forze della Sabha Military Zone dai giacimenti petroliferi di El Feel. I violenti raid dei caccia di Haftar hanno obbligato i combattenti, alleati del GNA, a lasciare l’area

L’LNA di Khalifa Haftar ha riconquistato i giacimenti petroliferi di El Feel, dopo che le forze della Sabha Military Zone ne avevano acquisito il controllo con un attacco a sorpresa. Il Generale ha effettuato una violenta offensiva aerea, obbligando i combattenti alleati del GNA a ritirarsi all’esterno della struttura e ad allontanarsi. La produzione di greggio si è fermata per alcune ore, a seguito dei danni causati dagli strike, ma poi è ripresa. Lo ha confermato la National Oil Corporation (NOC) libica. E’ probabile che nei prossimi giorni ci possano essere nuove azioni presso quello che è uno dei più importanti giacimenti del paese, dal quale ogni giorno vengono estratti circa 70.000 barili (bpd). Il comandante delle truppe del Sud, Ali Khanna, infatti, la settimana scorsa aveva giurato lealtà al governo di Fayez Sarraj e chiamato tutte le milizie locali a combattere per proteggere le “infrastrutture vitali” della regione.

Intanto, Sarraj firma nuovi accordi con la Turchia. In particolare uno sulla sicurezza, che potrebbe penalizzare la Conferenza di Berlino sulla Libia

Intanto, Sarraj rafforza ancora la partnership con la Turchia. Il GNA ha appena firmato con Ankara accordi di cooperazione marittima e sulla sicurezza. Su questo ultimo punto, nonostante non siano stati forniti dettagli, si parla di un prossimo invio a Tripoli di sistemi d’arma, mezzi, equipaggiamenti e addestratori. L’intesa ha lo scopo di bilanciare il supporto fornito dalla Russia, tramite i contractors della Wagner, ad Haftar. Non a caso, il presidente Recep Tayyp Erdogan ha ribadito a Sarraj sostegno per respingere gli attacchi dell’LNA verso la capitale. Ciò, nonostante sia stato ribadito che la soluzione alla guerra civile in Libia non può essere militare. Il nuovo accordo, peraltro, rischia di penalizzare fortemente gli sforzi internazionali per porre fine alla crisi. In particolare l’imminente Conferenza di Berlino, che potrebbe essere posticipata ancora a seguito di un’escalation di violenza, causata dall’arrivo dei nuovi assetti turchi.

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