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Libia, Haftar senza freni: attacchi a tappeto a sud di Tripoli, Misurata e Sirte

Libia, Haftar Senza Freni: Attacchi A Tappeto A Sud Di Tripoli, Misurata E Sirte

Offensiva a tappeto di Haftar a sud di Tripoli, Misurata e Sirte. L’LNA colpisce anche lo scalo dove operano i militari italiani. Arrivano condanne dalla nostra ambasciata e dal GNA di Sarraj, che chiede l’intervento ONU

Offensiva a tappeto di Khalifa Haftar nella Libia occidentale. L’LNA nelle scorse ore ha attaccato su tutta la linea a sud di Tripoli, Sirte e l’aeroporto Misurata. Ciò, nonostante lo scalo ospiti tutti i voli civili nell’area, dopo la chiusura di Mitiga, e il contingente militare italiano nel paese. Tanto che l’azione è stata condannata dalla nostra ambasciata, che ha esortato ad “astenersi dal distruggere infrastrutture civili. Ciò, in quanto in base alle leggi internazionali, i civili non devono essere un bersaglio”. Si sottolinea infine che “è giunto il momento di fermare la perdita inutile di vite e risorse libiche. Non c’è soluzione militare alla crisi”. Condanna giunta anche dal GNA di Fayez Sarraj, che ha chiesto l’intervento ONU. A Sirte, invece, il Generale ha colpito la base aerea di Al-Qardabiya e a sud di Tripoli ha cercato invano di puntare ad Aziziyah e Twaishah.

Il Generale non ha più né le forze né la capacità per condurre un’offensiva di terra su vasta scala a Tripoli, nonostante l’arrivo dei contratti russi della Wagner. Per far riprendere i rifornimenti alla prima linea deve distruggere a ogni costo i centri di comando e controllo dei droni del GNA  

Haftar, nonostante l’arrivo dei consiglieri russi della Wagner, infatti, non ha più né le forze né la capacità per condurre un’offensiva di terra su vasta scala a Tripoli. Può solo bombardare il territorio nemico o tentare, come si è visto nelle ultime ore, blitz improvvisi per infiltrare assetti all’interno. Di conseguenza, il Generale deve tentare il tutto e per tutto per distruggere i centri di comando e controllo dei droni pro-Sarraj. Sa che è l’unico modo affinché possano riprendere i rifornimenti alla sua prima linea. Quindi, è altamente probabile che nelle prossime ore effettuerà nuovi strike. Ciò, nonostante le critiche internazionali si stiano moltiplicando e la sua posizione peggiori di giorno in giorno. L’uomo forte della Cirenaica, infatti, non ha più scrupoli a colpire anche area dove si trovino militari stranieri. Pur se appartenenti a nazioni alleate o neutre, come l’Italia, che fornisce cure mediche anche i suoi soldati.

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