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Libia, Haftar rafforza ancora Sirte e Sarraj si rivolge ai Qadhadfa

Haftar continua a inviare rinforzi per i mercenari e le milizie a Sirte. Sarraj fa altrettanto, ma chiede anche ai Qadhadfa di intervenire, facendo fuoriuscire i loro membri dalle fila delle truppe nemiche

Khalifa Haftar continua a inviare altre forze e assetti a Sirte. Lo denunciano i militari del GNA, affermando che nelle scorse ore è atterrato nella città costiera un aereo cargo appartenente al Generale. Negli ultimi giorni, invece, erano arrivati altri mercenari e rifornimenti. Ciò aveva fatto sì che Fayez Sarraj decidesse a sua volta di rinforzare tutti gli assi dell’assedio. Secondo fonti locali, le truppe dell’uomo forte della Cirenaica si sono asserragliate soprattutto nel quartiere di Bu Hadi. Di conseguenza, Tripoli ha chiesto ai capi della tribù Qadhadfa (la stessa di Muammar Gheddafi) di convincere i propri appartenenti a lasciare le milizie pro-Bengasi a seguito della tensione sempre crescente che si registra nella regione libica. C’è il rischio, infatti, che un semplice incidente possa innescare una veloce escalation di violenza, dagli esiti incontrollabili e che causerebbe problemi soprattutto alla popolazione locale.

La tribù di Muammar Gheddafi, peraltro, ha già dei conti da regolare col Generale. Se aderisse all’appello del GNA, per la città libica si potrebbero delineare nuovi scenari

I Qadhadfa, peraltro, hanno già alcuni recenti conti in sospeso con Haftar.  Solo pochi giorni fa, le sue milizie avevano cercato di arrestare due figure di primo piano della tribù, causando la morte di un giovane. Inoltre, una manifestazione pro Saif Gheddafi a Sirte era stata dispersa con la violenza e diversi arresti. A seguito di ciò, la tribù aveva il sostegno al Generale, ma finora non si sono registrate fuoriuscite dalle forze alleate di Bengasi. Se questa aderirà all’appello del GNA, la situazione nella città libica potrebbe cambiare rapidamente, non necessariamente verso la smilitarizzazione prevista dalla tregua tra Sarraj e Aguila Saleh. I mercenari chadiani e Janjaweed, infatti, rimarrebbero soli e accerchiati dai loro stessi ex alleati. A quel punto potrebbero trattare con il nemico per ottenere un salvacondotto e lasciare l’area in sicurezza. Oppure, decidere di combattere fino alla fine. A quel punto l’intervento militare diverrebbe un’opzione concreta.

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