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Libia, Haftar punta Tripoli. Pare voglia prenderla prima del Multaqa Watani

Libia, Haftar Punta Tripoli. Pare Voglia Prenderla Prima Del Multaqa Watani

Haftar, come paventato, punta a Tripoli. Secondo indiscrezioni locali, sembra che voglia entrare nella capitale libica prima del Multaqa Watani. Ma ha due nemici contro: le forze di Sarraj e la neonata WRPF

Nuova crisi in Libia: le truppe di Khalifa Haftar, come paventato, stanno facendo rotta verso Tripoli. Nelle scorse ore gli uomini dell’LNA sono entrate a Gharian e ora potrebbero proseguire la marcia a ovest. Secondo alcune indiscrezioni, il Generale vorrebbe entrare nella capitale addirittura prima della Conferenza Nazionale, quindi entro il 14 aprile. L’obiettivo sarebbe quello di presentarsi al Multaqa Watani come grande vincitore e leader naturale del paese africano. Difficilmente, però, questa possibilità si concretizzerà. L’uomo forte della Cirenaica, infatti, deve fare i conti contro due nemici. Da una parte le forze del Consiglio Presidenziale (PC) di Fayez Sarraj. Dall’altra, le milizie della Regione Occidentale, che si sono appena unite sotto un unico comando (WRPF) e che hanno promesso risposte armate in caso di invasione. La comunità internazionale ha criticando le nuove manovre militari e ha chiesto il loro stop immediato, in quanto minacciano sicurezza e processo politico.

I punti di forza e i limiti degli attori in campo 

L’aggressione di Haftar nell’Ovest della Libia rischia di essere un bagno di sangue e di durare più di qualche giorno. Le truppe di Sarraj, infatti, hanno capacità limitate ma godono del sostegno internazionale. Quindi è presumibile che in caso di attacco possano ricevere supporto dall’esterno. Le milizie della WRPF, invece, sono molto ben radicate sul territorio e hanno una forte motivazione. Di contro, non hanno supporto internazionale. Perciò, è probabile che offriranno una grande resistenza. Le forze di Haftar, invece, sono molto ben armate ed equipaggiate. Ma, a differenza del nemico, non conoscono il territorio. A meno che qualche gruppo locale non intervenga a loro sostegno (giocando sull’appartenenza tribale dei soldati e degli alleati), si troveranno quindi svantaggiate da questo profilo. Perciò c’è la concreta possibilità che, se il conflitto non verrà fermato in tempo, ci sia una nuova guerra civile dagli esiti e tempi incerti.

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