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Libia, Haftar provoca ancora le forze di Sarraj a Ovest di Sirte

L’LNA attacca ancora le forze di Sarraj a Ovest di Sirte con alcuni missili Grad. Haftar vuole provocare una reazione militare da parte dei soldati occidentali

Khalifa Haftar torna a provocare le forze di Fayez Sarraj per scatenare una reazione. Nelle scorse ore c’è stata una nuova violazione della tregua da parte dell’LNA, che ha lanciato alcuni missili Grad contro le truppe del GNA a ovest di Sirte. Tripoli, come nelle occasioni passate, ha dato ordine ai suoi uomini di non reagire. Il nervosismo tra i soldati, però, cresce. Soprattutto dopo che questi ultimi, come ha confermato l’incontro delle scorse ore tra i vertici delle forze armate occidentali e quelli politici, si sono sentiti abbandonati dalle autorità centrali. In particolar modo in occasione degli ultimi negoziati all’estero, vedi Hurgada e Bouznika, in cui la componente militare ha avuto un ruolo marginale e non è stata coinvolta nelle decisioni più importanti sul futuro della Libia.

Il Generale cerca di rallentare il processo politico per prendere tempo. Sa che non avrà ruoli futuri e negozia con l’ultima carta: il Sud e le sue risorse energetiche e militari. Non a caso, l’aeroporto di Sabha è ancora chiuso

Haftar, infatti, gioca proprio su questa carta per cercare di rallentare il processo politico in Libia. Sa che è inevitabile, ma spera di prendere tempo per potersi organizzare. Un suo ruolo al momento appare escluso, soprattutto dopo che le forze del GNA si sono impuntate su questo nell’incontro con Sarraj. L’unica carta che ha da giocare è quella del Sud, ricco di risorse energetiche e minerali inesplorate, su cui mantiene ancora il grip. Tanto che l’aeroporto di Sabha, a differenza di quelli verso la costa, è ancora chiuso dall’LNA. Non si esclude nemmeno una sua fuga all’estero in un paese mediorientale o in Venezuela. A proposito, nell’ultimo mese ci sono stati diversi voli del suo aereo (un Falcon 900) verso queste destinazioni. Alcuni affermino che stia trafugando il suo tesoro, ma non ci sono conferme ufficiali. Di certo c’è invece, che ha intensificato il dialogo con alcuni alleati internazionali.

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