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Libia, Haftar minaccia ancora il GNA: Pronti a “liberare” Tripoli

Libia, Haftar Minaccia Ancora Il GNA: Pronti A “liberare” Tripoli

Si complica ancora la situazione in Libia in vista delle elezioi. Haftar minaccia il GNA: Pronti a “liberare” Tripoli. E costituisce altre 10 brigate

In Libia la situazione si complica ulteriormente. Il generale Khalifa Haftar, a capo dell’LNA, torna a minacciare il GNA in relazione alle elezioni. L’uomo forte della cirenaica ha fatto sapere ai media che le sue forze sono pronte a garantire la sicurezza del processo di voto nella regione controllata (a Est). Inoltre, si è detto preoccupato di come verrà protetto a livello generale il processo democratico e la transizione pacifica dei poteri nel paese nord africano. A proposito ha avvertito Fayez Sarraj che si stanno effettuando preparativi logistici per “liberare” Tripoli. Ciò grazie alla nascita di dieci nuove brigate, già in grado di muoversi in caso il generale dia l’ordine. Il loro compito sarebbe avviare un’offensiva militare a ovest per conquistare la parte restante della nazione. Si partirebbe dalla Mezzaluna Petrolifera per arrivare fino alla capitale.

L’uomo forte della Cirenaica potrebbe anche disertare la Conferenza Internazionale sulla Libia in Italia. Prepara un piano B, anche con l’impiego di forze militari, in caso prima del voto la situazione gli volga contro

D’altronde che Haftar si stesse muovendo in parallelo agli sforzi internazionali, dell’ONU in primis, sul futuro della Libia non è un mistero. Come ha riportato La Stampa, sia il generale sia il presidente del Parlamento di Tobruk Aguila Saleh potrebbero disertare i lavori della Conferenza Internazionale in Italia, a Palermo il 12 e 13 novembre. La motivazione ufficiale è che l’iniziativa non risolverà nulla, anzi acuirà le divergenze tra il nostro Paese e la Francia, che complicheranno ulteriormente la crisi nella nazione nord africana. In realtà, l’uomo forte della Cirenaica sta preparando un piano B, in caso gli esiti dell’evento non gli saranno favorevoli. Tra questi c’è anche l’opzione militare, anche se per il momento appare l’ultima ratio. Nel caso fosse adottata, Haftar perderebbe l’appoggio di tutti, anche i suoi sponsor. E potrebbe riavviare un dialogo con loro solo se effettivamente conquistasse la Libia. Eventualità più impossibile che difficile.

L’articolo de La Stampa sulla possibile diserzione di Haftar dalla Conferenza Internazionale di Palermo

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