skip to Main Content

Libia, Haftar lancia una nuova operazione militare nell’area sud ovest

Libia, Haftar Lancia Una Nuova Operazione Militare Nell’area Sud Ovest

Seconda operazione militare, dopo Murzuq Basin, per il generale Haftar nel sud della Libia in poco tempo. Epicentro: Sabha. Obiettivo dichiarato: combattere terrorismo e trafficanti di migranti, proteggendo popolazione e risorse energetiche

Nuova operazione militare del generale Khalifa Haftar nel sud della Libia, la seconda in pochi mesi dopo Murzuk Basin. L’uomo forte della Cirenaica, secondo il portavoce dell’LNA Ahmed Al-Mismari, ha dato ordine di lanciare manovre nella zona sud ovest del paese africano. Scopo ufficiale: “tutelare la sicurezza dei residenti da terroristi e gruppi criminali”. Inoltre, si punta a proteggere le risorse essenziali nazionali nella regione come acqua, petrolio e gas. Infine, si  vuole combattere i trafficanti di esseri umani, l’immigrazione clandestina e il contrabbando. L’operazione, che sembra sia già cominciata, dovrebbe concentrarsi nel quadrante di Sabha. Tanto che gli abitanti locali sono stati invitati a stare lontani dalle aree di scontro. 

In realtà, l’uomo forte della Cirenaica cerca di contrastare l’avvio di operazioni umanitarie da parte del POC di Sarraj, sostenute da UNSMIl, nella regione. La carta usata dal Generale è quella della sicurezza 

Secondo gli esperti, Haftar cerca di contrastare la crescente influenza del suo competitor, il PC di Fayez Sarraj, nella regione. Questi, sostenuti da UNSMIL, la missione ONU in Libia, hanno avviato iniziative concrete a sostegno della popolazione locale. Primi tra tutti gli invii di carburanti e medicinali, che scarseggiano nell’area, nonché la riattivazione e l’implementazione delle centrali elettriche. Tanto che, solo pochi giorni il capo dio UNSMIl Ghassan Salamè si era recato in visita proprio a Sabha, per incontrare le istituzioni politiche e tribali locali, alle quali ha spiegato il piano per migliore le condizioni di vita nella zona. Il Generale è così intervenuto subito, cercando si sfruttare l’unico tema toccato in maniera marginale da Tripoli: quello della sicurezza. Sperando che questa operazione non si risolva in un fallimento assoluto come quella precedente.

Back To Top