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Libia, Haftar lancia l’offensiva per riprendere Murzuq dai Tabu

Libia, Haftar Lancia L’offensiva Per Riprendere Murzuq Dai Tabu

Haftar lancia l’offensiva per riprendere Murzuq dai Tabu. Il Generale sa che non può perdere il sud, altrimenti verrebbe scaricato immediatamente dai partner internazionali. Questi sostengono la campagna contro Sarraj in cambio delle risorse nell’area

E’ cominciato il contrattacco di Khaliha Haftar nel sud della Libia per riconquistare Murzuq, come era prevedibile. I caccia dell’LNA hanno bombardato il quartiere 17 febbraio in città, in quello che sembra essere il preludio di una campagna più massiccia. Il Generale, infatti, deve necessariamente riprendere l’area al più presto per evitare che i Tabu possano estendere le manovre e e cacciare le sue truppe da altri luoghi nella regione. In quel caso l’uomo forte della Cirenaica perderebbe l’appoggio dei partner internazionali nella campagna contro Fayez Sarraj e Tripoli. A questi, infatti, sono state fatte promesse importanti circa la prospezione e lo sfruttamento delle risorse energetiche nell’area, di cui il Sud è ricco, ma che oggi ancora non si riescono a quantificare. Perciò, se il Generale perdesse il controllo della zona, non avrebbe più nulla da offrire e quindi verrebbe immediatamente scaricato.

L’uomo forte della Cirenaica rafforza anche la sicurezza ai giacimenti di Sharara, inviando 75 mezzi dell’LNA. Se il nemico li conquistasse, verrebbe a mancare una grossa fetta dei finanziamenti alla guerra civile contro Tripoli. Ciò, in quanto Haftar continua a contrabbandare greggio

Non a caso, Haftar ha aumentato la presenza militare presso le principali infrastrutture petrolifere a sud. Fonti locali riportano che un convoglio di 75 mezzi dell’LNA è arrivato al giacimento di Sharara, il più grande del paese, per rafforzare la sua sicurezza. Il Generale teme che la South Protection Force dei Tabu possa attaccarlo a sorpresa e conquistarlo. In quel caso, per lui sarebbe un colpo da cui difficilmente si riprenderebbe. Perdere il giacimento significa rinunciare all’accesso al greggio e cioè alla maggior parte dei fondi da cui attinge per portare avanti la sua campagna contro Tripoli. Ciò, in quanto continua a portare avanti – in barba all’embargo internazionale e alle accuse di Sarraj – il contrabbando di oro nero. Questo, una volta estratto, viene venduto ad acquirenti stranieri e trasferito loro tramite petroliere che salpano dalle coste orientali del paese africano.

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