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Libia, Haftar lancia l’offensiva aerea totale contro il GNA di Sarraj

Haftar lancia l’offensiva totale contro il GNA di Sarraj. I vertici dell’LNA annunciano raid a Tripoli, Sirte, Misurata, Gharyan e Al Khalah. Probabilmente è un diversivo per puntare un obiettivo a sorpresa, forse Murzuq

Khalifa Haftar dichiara guerra totale al GNA. I vertici dell’LNA hanno annunciato una nuova campagna di raid, che prende di mira tutti i capisaldi delle forze di Fayez Sarraj: da Tripoli a Sirte, passando da Misurata e Gharyan, fino ad Al Khalah. L’obiettivo è confondere il nemico, colpendo ovunque, per poi lanciare attacchi mirati su bersagli singoli. Non è chiaro, però, quale sarà la località prescelta. Nelle ultime ore il Generale aveva cercato di conquistare Aziziyah, ma le sue truppe erano state respinte. Parallelamente, però, ha inviato rinforzi anche a sud, a Umm Al Aranib. Per cui potrebbe tentare un’offensiva a sorpresa su Murzuq, per riprendere il controllo totale della zona, sconfiggendo le forze di protezione locali dei Tabu. La situazione in tutto l’ovest della Libia è estremamente fluida al momento.

Intanto, i caccia del Generale commettono un errore e bombardano l’accademia equestre a Janzour. Ci sono diversi feriti, tra cui anche bambini. UNSMIL condanna l’attacco e sottolinea che non c’era alcun obiettivo militare. L’uomo forte della Cirenaica, però, non ha più limiti

 Intanto, Haftar commette un nuovo errore durante i bombardamenti su Tripoli. L’LNA ha colpito l’accademia equestre a Janzour, causando diversi feriti, anche tra i bambini, nonché il danneggiamento delle  strutture. Immediata la condanna sia del GNA di Sarraj sia di UNSMIL. “Siamo atterriti – afferma la missione ONU in Libia in un Tweet -. Abbiamo effettuato una valutazione del bersaglio e dell’attacco. Un caccia ha sganciato quattro bombe non guidate sulla struttura civile. Non risultano asset o infrastrutture militari che lo giustifichino”. Inoltre, si ribadisce che “gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili costituiscono grave violazioni del diritto umanitario e delle leggi sui diritti umani, nonché possono essere un crimine di guerra”. Il Generale, però, ormai ha perso ogni limite, come dimostrano i raid sull’aeroporto di Misurata, dove sono schierati anche i soldati italiani, estranei al conflitto e impegnati a curare i feriti senza distinzione. 

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