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Libia, Haftar lancia l’attacco finale a Tripoli. Ma è una mossa obbligata

Libia, Haftar Lancia L’attacco Finale A Tripoli. Ma è Una Mossa Obbligata

L’LNA di Khalifa Haftar lancia l’“attacco finale” a Tripoli. L’operazione, però, rischia di fargli perdere l’appoggio della popolazione. Soprattutto a causa dei bombardamenti sulle aree residenziali 

Khalifa Haftar tenta l’assalto a Tripoli, ma la sua offensiva potrebbe ritorcersi contro. Le truppe del Generale hanno dato il via a quella che hanno definito “l’attacco finale” alla capitale della Libia, dispiegando un grande numero di assetti terrestri e aerei. Le manovre, però, finora hanno avuto l’unico esito di causare vittime tra la popolazione, a seguito dei bombardamenti dell’LNA sulle aree residenziali. Ciò ha scatenato la reazione sia del GNA di Fayez Sarraj, che l’ha definito “un crimine odioso” e ha promesso dure risposte, sia degli stessi abitanti della città. Questi si sono riuniti a Piazza dei Martiri per una protesta spontanea contro l’uomo forte della Cirenaica (VIDEO). Il Generale, quindi, rischia di perdere il sostegno di parte dei civili, costruito con fatica negli ultimi mesi con campagne di propaganda sui social media e sul terreno.

Il Generale non ha più tempo. O prende subito la capitale libica, oppure sarà costretto a trattare con Sarraj. E da una posizione di sconfitto. Inoltre, se dovesse fallire la campagna, da cacciatore diventerebbe preda

Haftar, d’altro canto, non può perdere tempo. Deve giocarsi il tutto e per tutto se vuole sperare di vincere. Il Generale, infatti, sa benissimo che una “guerra di posizione” contro le forze di Sarraj sarebbe deleteria e dagli esiti incerti. Soprattutto perché i suoi alleati cominciano a manifestare segni di insofferenza, a seguito delle sue promesse mancate su una facile e veloce conquista di Tripoli. La conferma viene dal fatto che alcune milizie lo hanno già scaricato e sembra che altre se ne stiano per aggiungere a loro. Inoltre, i partner internazionali diventano progressivamente più “freddi”. Perciò, o prenderà velocemente la capitale libica, o sarà costretto a trattare nuovamente con il Consiglio Presidenziale (PC). Ma questa volta non più da una posizione di forza, bensì da sconfitto. Pena il rischio concreto che da cacciatore diventi preda. Le forze di Sarraj, infatti, hanno già annunciato che intendono prendere i suoi territori.

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