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Libia, Haftar invia altri rinforzi all’aeroporto internazionale di Tripoli

Libia, Haftar Invia Altri Rinforzi All’aeroporto Internazionale Di Tripoli

Haftar invia due nuovi battaglioni a rinforzo degli assetti che difendono l’aeroporto internazionale di Tripoli. Il Generale sa che non può perdere lo scalo, altrimenti sarebbe ipotecata l’intera campagna contro Sarraj

Khalifa Haftar invia altri rinforzi all’aeroporto internazionale di Tripoli per difenderlo fino all’ultimo ed evitare che le truppe del GNA lo conquistino. Secondo fonti locali, il Generale ha schierato due nuovi battaglioni presso lo scalo, al fine di contrastare l’offensiva dei soldati di Fayez Sarraj. Questi hanno relegato il nemico in una piccola porzione della struttura e avanzano rapidamente. Inoltre, hanno annunciato che a breve ne assumeranno il controllo. La caduta dell’aeroporto preoccupa l’uomo forte della Cirenaica. Se l’ipotesi fosse confermata, verrebbe seriamene ipotecata la sua campagna in Libia. L’aeroporto, infatti, può essere velocemente trasformato in una base operativa avanzata da cui attaccare facilmente Qasr Ben Ghashir, quartier generale avanzato dell’LNA, e l’area attorno a Gharian. Qui passano tutte le principali rotte di rifornimento soprattutto di carburante, destinate alla prima linea del Generale.

Intanto in Libia tra il GNA e Bengasi è in corso una guerra per il carburante. Per entrambe le parti è strategico: le prime devono necessariamente riceverlo per proseguire le manovre. Le seconde, invece, vogliono bloccarlo per fermarle

I rifornimenti di carburante, infatti, sono una criticità per Haftar. Per ovvi motivi devono necessariamente transitare via terra. Ma ciò li espone agli attacchi del GNA e delle milizie alleare che, anche grazie ai nuovi piloti, si stanno moltiplicando con successo. L’ultimo è avvenuto ieri e ha visto le forze di Sarraj sequestrare tre auto cisterne, dirette alla prima linea dell’LNA, sulla strada tra Sirte e Waddan. Qui le forze di Tripoli hanno addirittura anticipato il nemico, colpendolo all’interno delle retrovie, molto prima che i camion raggiungessero la zona di Gharian. La guerra del carburante è strategica per entrambe le parti. Gli uomini di Bengasi ne hanno bisogno per poter continuare l’offensiva e quelli di Tripoli per rallentarla o addirittura fermarla. Non è un caso che negli ultimi giorni i carichi che raggiungono l’area a sud della capitale siano diminuiti drasticamente. Ciò si è riflesso sulle manovre, rimaste in stallo.

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