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Libia, Haftar ha un problema “in casa”: cominciano le elezioni municipali a Est

Libia, Haftar Ha Un Problema “in Casa”: Cominciano Le Elezioni Municipali A Est

Al via le elezioni municipali in vare aree nell’Est della Libia, mentre nella regione il malcontento è alle stelle per la campagna contro il GNA di Sarraj. L’offensiva dell’LNA, infatti, ha portato solo coscrizioni e nuove tasse

Khalifa Haftar potrebbe presto avere un problema inaspettato “in casa”. Nei prossimi giorni cominceranno le elezioni municipali in diverse città nell’Est della Libia. I risultati potrebbero riservare sorpresa. Nonostante LNA e Bengasi controlleranno il voto, potrebbero infatti vincere candidati all’opposizione. La situazione della sicurezza nella regione, infatti, sta degenerando rapidamente e c’è sempre più malcontento tra la popolazione. Soprattutto per due decisioni recenti: le coscrizioni forzate nella campagna contro il GNA di Fayez Sarraj e l’obbligo di pagare una serie di balzelli per finanziare l’offensiva a Tripoli. Cosa succederà al momento è un’incognita. Nei giorni scorsi, però, ci sono stati già segnali in questo senso. In particolare con lo sciopero dei dipendenti dell’aeroporto di Benina. Non era mai successo finora che una protesta locale arrivasse a tanto, col rischio che lo scalo sia chiuso del tutto.

Il Generale lascerà libero il voto o lo piloterà? In entrambi i casi i rischi sono grossi e Tripoli ne potrebbe trarre vantaggi

Haftar a questo punto ha due possibilità. Pilotare, come avvenuto in passato, le elezioni municipali nell’Est della Libia o lasciarle “libere”. In entrambi i casi i rischi per il Generale sono molto elevati. Nel primo ci sono buone possibilità che le proteste aumentino e sfocino nella violenza. Peraltro, l’uomo forte della Cirenaica ha pochi uomini per gestire la sicurezza nella regione, in quanto tutti quelli disponibili sono stati inviati a Tripoli contro Sarraj. Nel secondo, Haftar potrebbe subire uno scacco, direttamente “in casa”. A quel punto il suo peso politico interno ed esterno diminuirebbe sensibilmente e i partner internazionali comincerebbero a cercare nuovi interlocutori. Forse anche all’interno del GNA. L’unica alternativa è dare il via al voto per il momento nei comuni “sicuri” e valutare giorno per giorno come evolve il sentimento popolare. Preparando Piani B e cercando parallelamente di accelerare l’offensiva, in modo da poter presentare qualche risultato tangibile.

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