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Libia, Haftar ha paura del nuovo corso e dei negoziati in Marocco

Libia, Haftar Ha Paura Del Nuovo Corso E Dei Negoziati In Marocco

Haftar viola ancora la tregua Sarraj-Saleh a ovest di Sirte: teme che le tribù alleate possano scaricarlo, soprattutto a seguito della ripresa del dialogo Est-Ovest in Libia

Khalifa Haftar ha paura della svolta che sta prendendo la crisi in Libia e in particolare del nuovo tentativo di dialogo Ovest-Est in Marocco. Lo conferma l’ennesima violazione della tregua Haftar-Saleh da parte dell’LNA, la quarta dall’inizio del cessate il fuoco nel paese africano, avvenuta come di consueto a ovest di Sirte e proprio mentre le due delegazioni erano riunite a Bouznika, nonché annunciavano progressi importanti. Non a caso, si registra un misto di nervosismo e curiosità anche dalle principali tribù della nazione hanno cominciato. Ciò, nonostante i colloqui fossero informali e ancora non conclusi. Il tema discusso da HCS e HoR, infatti, era centrale: la riunificazione delle istituzioni sovrane. Il processo è imminente sembra, per la prima volta, inclusivo. Di conseguenza, il Generale teme di perdere alleati preziosi, in quanto questi potrebbero trovare un’alternativa più conveniente e meno impegnativa affinché i loro interessi fossero tutelati.

Intanto, si aggrava la crisi del petrolio. La NOC traccia un nuovo bilancio delle perdite e denuncia un aumento della presenza militare illegale presso i giacimenti e i terminal. Tanto che a Ras Lanuf spunta anche una nave da guerra

In Libia c’è anche un problema molto urgente che deve essere risolto al più presto: quello delle installazioni e terminal petroliferi nelle mani di gruppi armati che fanno capo ad Haftar. La National Oil Corporation (NOC) è tornata a chiedere il loro rilascio, preoccupata del continuo aggravarsi delle perdite economiche (stimate oggi in 9,6 miliardi di dollari) a fronte di un’escalation della presenza militare illegale all’interno. Peraltro, alle truppe si è aggiunta qualche giorno fa anche una nave da guerra, che dal 5 settembre staziona nel porto di Ras Lanuf. Inoltre, sembra che la struttura sia usata per scaricare e stoccare munizioni, in totale spregio delle leggi e della sicurezza. Si teme una nuova Beirut in caso di incidenti, forse con effetti anche più disastrosi. I materiali presenti in alcuni edifici, infatti, pongono seri rischi non sono per la salute ma anche per l’ambiente.

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