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Libia, Haftar è sempre più solo e con poche alternative su Tripoli

Libia, Haftar è Sempre Più Solo E Con Poche Alternative Su Tripoli

Haftar è sempre più solo e ostaggio delle milizie per la sua campagna a Tripoli. Tra gli alleati cresce il nervosismo, dopo che la Francia ha confermato il sostegno al GNA di Sarraj

Khalifa Haftar è sempre più solo all’interno e all’esterno della Libia. Alcune milizie alleate stanno cominciando a chiedersi cosa farà il Generale, soprattutto dopo che la Francia è tornata a sostenere Fayez Sarraj e il governo del GNA. L’uomo forte della Cirenaica vedrà oggi il presidente Emmanuel Macron a Parigi, che con ogni probabilità gli chiederà di aderire a un cessate il fuoco immediato e incondizionato. Il provvedimento lo salverà dall’umiliazione, in quanto formalmente non ci saranno né vincitori né sconfitti nella guerra civile. Ma la partita sui gruppi armati è tutta un’altra storia. Tripoli, la UE e diversi paesi, infatti, vogliono che coloro che hanno commesso crimini di guerra paghino e hanno invitato “le parti” a dissociarsi da essi. Quindi, le formazioni che combattono per Bengasi rischiano di finire come capo espiatorio. Di conseguenza c’è gran nervosismo, alimentato anche dalla stanchezza e dal mancato successo della campagna a ovest.

Se il Generale rifiutasse la tregua correrebbe il rischio che alla prima defezione di un alleato, si scatenerebbe l’effetto domino e la conseguente fine della campagna. Se accettasse verrebbe considerato un traditore dalle milizie. L’unica possibilità è prendere tempo con Macron, sperando che la situazione sul terreno si sblocchi rapidamente

Il nervosismo delle milizie rischia di tramutarsi in un disastro per Haftar. Sia nel caso decida di proseguire la campagna militare a sud di Tripoli sia se accetti il cessate il fuoco immediato in Libia. Nella prima situazione, infatti, basta che qualche gruppo decida di scaricarlo, affinché si verifichi in breve un effetto domino. Ciò porrebbe fine alla sua offensiva contro il GNA di Sarraj e determinerebbe la sconfitta. Nella seconda, il Generale avrebbe addirittura contro i gruppi armati, che lo considererebbero un traditore. L’unica alternativa che ha oggi è prendere tempo nell’incontro con Macron, sperando si sblocchi velocemente la situazione della crisi sul terreno. Ma, a meno di sorprese improvvise, l’ipotesi sembra essere remota. Le forze regolari, infatti, sono riuscite a bloccare l’avanzata dell’LNA e passare al contrattacco. Tanto che nelle ultime ore ci sono stati raid aerei del GNA a Gharian, all’aeroprto internazionale Mitiga e ad Ain Zara.

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