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Libia, Haftar è fuori da Tripoli: il Generale perde Ain Zara

Libia, Haftar è Fuori Da Tripoli: Il Generale Perde Ain Zara

Haftar è formalmente fuori da Tripoli. L’LNA ha perso Ain Zara e rimane solo in una piccola porzione di Wadi Rabea, ma si sta ritirando

Khalifa Haftar è fuori da Tripoli. Le forze del GNA hanno cacciato l’LNA dall’ultimo bastione a sud della capitale libica: Ain Zara. I soldati, con una violenta offensiva a sorpresa cominciata venerdì, hanno infatti riconquistato Hamza, Yarmouk Sawareekh, Mashroa Al-Hadba, Khallat Al-Furjan e Al-Khallata. Inoltre, hanno assunto il pieno controllo della Al-Abyar Street, l’ultima delle tre direttrici principali che da sud portano verso il centro della città. Gli uomini del Generale mantengono ancora una piccola porzione nell’area meridionale di Wadi Rabea, ma secondo fonti locali sembra che stiano ripiegando velocemente. Per rallentare il nemico, peraltro, hanno minato l’intero quadrante. Tanto che sono dovuti intervenire gli artificieri per cominciare il lavoro di bonifica e il governo ha avvertito gli abitanti della zona di non rientrare nelle loro case fino a nuovo ordine.

Sarraj si prepara ad attaccare Qasr Ben Ghashir. La sua conquista avrà un peso importante per prendere Tarhuna. Soprattutto dopo che i contractors russi della Wagner hanno ripiegato a Jufra. Intanto, dalla Turchia arrivano nuovi asset militari per il GNA tra cui forse i Bora

Sarraj, parallelamente, prepara i prossimi passi della controffensiva. Il primo sarà con ogni probabilità attaccare Qasr Ben Ghashir, il quartier generale avanzato di Haftar a sud di Tripoli. La sua conquista avrà un peso forte – anche psicologico – per l’obiettivo chiave: Tarhuna. Soprattutto dopo che i contractors russi della Wagner hanno lasciato la prima linea per spostarsi molto più a sud, a Jufra. L’LNA e le milizie alleate all’interno della roccaforte, infatti, sanno di essere soli e accerchiati. Di conseguenza, potrebbero più facilmente arrivare a un accordo con Tripoli e lasciare la città, evitando spargimenti di sangue. Un primo ultimatum è scaduto pochi giorni fa senza esiti. Ma sembra che, dopo gli ultimi eventi, ne sia stato lanciato un altro. Intanto, secondo fonti locali, sono arrivati a Tripoli nuovi assetti dalla Turchia. Tra questi ci sarebbe anche il missile balistico tattico Bora, capace di colpire bersagli a 280 chilometri di distanza. 

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