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Libia: Haftar, dopo Tripoli, prende di mira Sirte e Gharyan

Libia: Haftar, Dopo Tripoli, Prende Di Mira Sirte E Gharyan

Haftar sposta la sua campagna aerea da Tripoli a Sirte e Gharyan

Dopo Tripoli, Khalifa Haftar prende di mira anche Sirte e Gharyan con una nuova campagna di raid aerei.  L’LNA nella prima città ha cercato di colpire un centro di rifornimento delle forze del GNA. Nella seconda, ha preso di mira la base Abu-Moad e l’area di Al-Reeh. Non sembra, però, che gli strike abbiano avuto successo più di tanto. Le operazioni dei soldati di fayez Sarraj, infatti, non hanno subito variazioni. Fonti di Bengasi, inoltre, hanno anche annunciato che gli uomini del Generale hanno abbattuto un drone nemico a Misurata, postando una foto sui social media. La notizia, però, era una bufala. Tanto che la stessa immagine era apparsa anche nei mesi scorsi, riferita a episodi avvenuti a Sirte. Peraltro, è falsa anche l’informazione che si tratti di un velivolo di fabbricazione turca. Secondo gli esperti è un UAV cinese, modello Skyeye.

La BBC svela un’indagine riservata ONU sull’attacco al centro migranti di Tarjouna: a colpire la struttura è stato un caccia straniero. Occhi puntati sugli UAE

Peraltro, potrebbero presto arrivare nuovi problemi per Haftar, questa volte sul fronte internazionale. La BBC ha avuto accesso a documenti relativi a un’indagine riservata ONU sull’attacco al centro migranti di Tajoura (est di Tripoli), che ha causato 53 morti e 130 feriti. L’inchiesta ha rivelato che la struttura è stata colpita da un velivolo straniero e, seppure non ci sono informazioni ufficiali il merito, il principale accusato sono gli Emirati Arabi Uniti (UAE). Il paese, tradizionale alleato del Generale nella sua campagna contro il GNA di Sarraj, però finora non ha voluto rilasciare commenti in merito. Ciò che è certo è che l’LNA, prima si assunse la paternità del strike contro un obiettivo definito “legittimo”. Poi, una volta accertato che si trattava di una struttura civile e il bilancio delle vittime, modificò la sua posizione negando qualsiasi coinvolgimento.

La notizia creerà altri problemi al Generale nella campagna contro il GNA di Sarraj. A prescindere da tutto, il partner straniero sarà più prudente e ridurrà il supporto logistico e operativo all’LNA

La denuncia, in ogni caso, obbligherà gli UAE a essere più prudenti nel fornire sostegno ad Haftar. Ciò significa che il Generale riceverà meno risorse e “aiuto esterno” nella campagna contro il GNA di Sarraj. Sia a livello logistico sia operativo. Il che si traduce in una ancor più ridotta capacità offensiva dell’LNA, che dovrà contare maggiormente sulle sue forze per ottenere risultati. Infatti, gli altri partner sul campo – i contractors russi del gruppo Wagner – si occupano soprattuto di fornire supporto in ambito di pianificazione delle manovre e non partecipano attivamente, se non in rari casi, alla fase esecutiva sul terreno. Men che meno ai raid aerei.

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