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Libia, Haftar “dona” al-Ashmawy all’Egitto sperando di non perdere il partner

Libia, Haftar “dona” Al-Ashmawy All’Egitto Sperando Di Non Perdere Il Partner

Haftar, sempre più in difficoltà per lo stallo della campagna a sud di Tripoli, cerca di non perdere il sostegno dell’Egitto. E come captatio benevolentiae “dona” Hisham al-Ashmawy, estradandolo a sorpresa. Il presidente Al Sisi aveva un conto in sospeso con il terrorista di Al Qaeda

Khalifa Haftar è sempre più in difficoltà in Libia e sta facendo di tutto per non perdere i suoi ultimi partner internazionali, che minacciano di scaricarlo per il fallimento della campagna a sud di Tripoli. Lo conferma l’improvvisa estradizione in Egitto di Hisham al-Ashmawy, uno dei terroristi più ricercati dal Cairo, che il Generale tratteneva in custodia dalla fine dell’anno scorso (era stato catturato dall’LNA a Derna a ottobre). Con tutta evidenza si tratta di una captatio benevolentiae verso il paese vicino e in particolare il generale Abdel Fattah Al Sisi. Il miliziano, infatti, è un ex membro delle forze speciali dell’esercito. Nel 2011 si convertì alla jihad entrando nelle file di Al Qaeda e poi creando la sezione locale del gruppo al-Mourabitoun, che ha ucciso molti soldati. Perciò, Al Sisi aveva un conto personale aperto nei suoi confronti. Sia come capo di governo sia come militare.

Sarraj, sempre più forte, ribadisce il NO a negoziati con il Generale. Sa che se le difese a Tripoli terranno, è solo questione di tempo prima che vinca

Intanto, Fayez Sarraj ribadisce che non è disposto a negoziare con Haftar. Il premier del GNA in un’intervista alla Radio Télévision Suisse ha spiegato di essere stato pugnalato alle spalle dal Generale. “Fidarmi d lui è stato il mio errore principale – ha sottolineato -. Eravamo sul punto di incontrarci in una conferenza di preparare le elezioni, ma lui ha lanciato un attacco su Tripoli”. Inoltre, ha risposto alle accuse dell’uomo forte della Cirenaica sulla presenza di terroristi nelle fila dei gruppi armati che combattono al fianco del governo e che il premier è loro ostaggio. “Quando sono stato nominato erano oltre 100 – ha aggiunto -. Oggi sono quattro o cinque”. D’altronde Sarraj sa che in questo momento è in forte vantaggio rispetto al competitor. Quindi, non ha alcun interesse a cercare un’intesa con la controparte. Per vincere deve solo far sì che le sue linee di difesa resistano.

Photo Credits: Egypt Armed Forces

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