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Libia, Haftar continua i raid sull’aeroporto di Mitiga e su Misurata

Libia, Haftar Continua I Raid Sull’aeroporto Di Mitiga E Su Misurata

Haftar continua a bombardare l’aeroporto internazionale di Mitiga e l’accademia aeronautica di Misurata. Obiettivo: neutralizzare i droni di Sarraj e i piloti alleati del GNA 

Khalifa Haftar continua ad attaccare l’aeroporto internazionale di Mitiga e l’accademica aeronautica di Misurata. I caccia dell’LNA hanno nuovamente preso di mira i due obiettivi, fortunatamente senza creare danni, se non lo stop per alcune ore dei voli civili nell’ovest della Libia. Il Generale punta a distruggere i centri di comando dei droni di Fayez Sarraj, inviati dalla Turchia, e a colpire i piloti alleati del GNA, addestrati in Russia. Fermarli, infatti, è imperativo per poter sperare di recuperare una campagna fallimentare. UAV e aeri di Misurata, infatti, bombardano ripetutamente i convogli di rinforzi e rifornimenti alla prima linea a sud di Bengasi, nonché mettono in difficoltà le unità dell’uomo forte della Cirenaica. Queste, a pezzi e col morale a terra, stanno progressivamente e lentamente arretrando, non riuscendo più a reggere al pressing nemico.  

Sarraj sta ultimando i preparativi di una nuova controffensiva contro il Generale. Questa  potrebbe colpire l’aeroporto internazionale di Tripoli, il quartier generale avanzato dell’LNA a Qasr Ben Ghashir o una località segreta. Haftar deve preventivamente fermare gli UAV e i caccia nemici 

Intanto, Sarraj sta pianificando un nuovo contrattacco in massa, come quello che ha portato le forze del GNA a conquistare Gharyan. Nelle ultime ore ci sono state numerose riunioni a Tripoli tra i vertici militari del governo riconosciuto per la definizione degli obiettivi e dei dettagli. Probabilmente, i soldati punteranno ancora l’aeroporto internazionale di Tripoli e il quarter generale avanzato di Haftar a Qasr Bern Ghashir. Ma potrebbero anche colpire a sorpresa in luoghi diversi, allo scopo di spiazzare il Generale. Di certo c’è che non manca molto alla nuova offensiva e lo stesso Generale lo sa. Da qui l’esigenza di neutralizzare a tutti i costi i droni e i piloti nemici, prima che sia troppo tardi. I raid su Misurata e Mitiga, quindi, è prevedibile che proseguiranno nei prossimi giorni.

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