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Libia, Haftar colpisce a sud per distrarre il GNA ma subisce un colpo “in casa”

Libia, Haftar Colpisce A Sud Per Distrarre Il GNA Ma Subisce Un Colpo “in Casa”

Haftar cerca di distrarre l’attenzione del GNA da Tripoli, attaccando gli Ubari a Murzuq. Sarraj chiede l’intervento ONU e indagini internazionali

Khalifa Haftar cerca di distrarre l’attenzione del GNA fomentando disordini a sud della Libia. Secondo diverse fonti locali, le milizie di Al-Rajma, alleate del Generale, hanno provocato conflitti tribali a Murzuq. Queste avrebbero preso nuovamente di mira l’etnia degli Ubari, attaccando i civili  in diversi luoghi. Tripoli ha denunciato l’accaduto con una nota in cui condanna gli “atti ostili” commessi contro la popolazione locale. Inoltre, si promette una dura reazione e si chiede alla missione ONU nel paese africano, UNSMIL, e alla comunità internazionale di investigare quanto sta accadendo per portare i colpevoli davanti alla giustizia. Il governo di Fayez Sarraj ricorda, infine, di aver compiuto grandi sforzi affinché si stabilisse la pace sociale nell’area tra le varie componenti etniche. ma che questi sono messi a rischio dal comportamento delle milizie.

Il Generale subisce un duro colpo “in casa”. Attentato a Bengasi durante il funerale di un alto comandante dell’LNA. Si ipotizza che dietro ci sia Isis. Ciò vorrebbe dire che in città c’è almeno una cellula Daesh attiva

Ma lo stesso Haftar deve gestire un nuovo pericolo inatteso. Qualcuno ha fatto esplodere un’auto-bomba a Bengasi nel corso del funerale di Khalifa Al-Mismari, vice comandante delle forze speciali durante il regime di Muammar Gheddafi e uno dei consiglieri del Generale. L’attentato ha causato diversi morti e numerosi feriti. Non è chiara quale sia la matrice. Alcuni ipotizzano faide interne tra i gruppi dell’Est della Libia. Altri, invece, che sia opera di Isis. Se così fosse, per l’uomo forte della Cirenaica si creerebbe un grande problema. I miliziani dello Stato Islamico, infatti, da tempo hanno preso di mira i suoi assetti. Finora, però, non si erano mai spinti a compiere attacchi all’interno della sua roccaforte. Ciò vorrebbe dire che nella zona di Bengasi è attiva almeno una cellula Daesh, in grado di colpire obiettivi ben protetti. Al funerale, infatti, era presente una nutrito servizio d’ordine. 

Tripoli attacca la Francia giudicando “contraddittoria” la giustificazione per i missili Javelin trovati a Gharyan. Il GNA chiede il ritiro immediato di tutti i soldati di Parigi dalla Libia e di spiegare come mai gli FGM-148 siano finiti nelle mani dell’LNA

Nel frattempo, anche la Francia è costretta ad affrontare la crisi con la Libia, nata dal ritrovamento di 4 missili Javelin a Gharyan dopo che le forze del GNA hanno cacciato l’LNA. Tripoli non si accontenta della spiegazione di Parigi sul fatto che gli FGM-148 erano inservibili e sono stati trovati dalle truppe di Haftar per caso. La nota del ministero della Difesa è stata definita “contraddittoria”. Come potevano le armi proteggere le forze anti-terrorismo se erano inservibili? Perciò, il governo di Sarraj vuole sapere esattamente come gli ordigni siano finiti nelle mani degli uomini di Bengasi. Inoltre, ha chiesto il ritiro di tutti gli assetti francesi dal paese africano, nonché lo stop immediato del sostegno al Generale. 

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